Scola plaude al ‘risveglio’ di Milano ma "un’epoca è finita"

29 luglio 2015, intelligo
Scola plaude al ‘risveglio’ di Milano ma 'un’epoca è finita'
Nota un risveglio nella ‘sua’ città. E lo sottolinea: “Milano è una metropoli dove molti, senza fare odiosi confronti con altre città, compresa la nostra capitale, sono i segni del risveglio in città". 

E ancora: "Non dobbiamo pesare con il bilancino quanto l'Expo sia causa di questo, certamente ha i suoi meriti, ha anche i suoi limiti, però se noi non prendiamo coscienza, come cittadini milanesi, di questa nostra responsabilità che ci viene per il Paese, per l'Europa, per il mondo, questi germi di novità bruceranno alla prima gelata”. E’ un passaggio dell’intervento dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, a “Casa Suraya”, struttura di accoglienza della onlus “Farsi prossimo”. 

E’ qui che le suore ospitano un centinaio di migranti. Scola sollecita una riflessione su “cosa vuol dire essere cittadini europei oggi in questa nostra Milano e come l’assunzione condivisa dei bisogni sia una strada necessaria per la fisionomia di questa cittadinanza. Noi vediamo ormai che un’epoca è finita. L’epoca moderna è finita, però siamo di fronte a una domanda colossale: e adesso cosa sta arrivando? Questo non lo sappiamo, dobbiamo costruircelo passo per passo”. E luoghi come quello dove le suore hanno dato un tetto e da mangiare a chi scappa dalla miseria e dalla morte su un barcone, per il cardinale, sono d’aiuto a far sì che il “risveglio” di Milano non sia solo una meteora. 

Quindi il richiamo sull’importanza di affrontare l’emergenza abitativa e a questo proposito Scola ha chiesto ai responsabili della Caritas diocesana, don Roberto Davanzo e Luciano Gualzetti, un aggiornamento sull’utilizzo del milione di euro stanziato dalla stessa Diocesi per ristrutturare un centinaio di alloggi Aler. 

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LuBi

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