Milano, sembrava una bomba dimenticata in metro: indagata coppia sudamericana

29 luglio 2016 ore 16:19, Lucia Bigozzi
Sono due gli indagati nell'inchiesta aperta dal capo dell’antiterrorismo Maurizio Romanelli, procuratore aggiunto, sull’episodio accaduto nei giorni scorsi alla stazione di Milano dove era stato segnalato un involucro sospetto: si trattava di una vecchia autoradio collegata a una batteria con dei fili elettrici, costudita all’interno di una scatola di legno, lasciata vicino a un bidone dei rifiuti. L’ipotesi di reato è procurato allarme e nel registro degli indagati sono finiti due sudamericani, un 18enne e una ragazza di 17 anni. Gli inquirenti sono risaliti a loro dopo aver passato al setaccio i video delle telecamere di videosorveglianza collocate nei punti strategici dello scalo ferroviario milanese. Non solo: sono stati ricostruiti gli spostamenti della coppia nel trasferimento da Abbiategrasso a Milano dove i due sudamericani hanno abbandonato il pacco che ha poi provocato l’entrata in funzione del piano anti-terrorismo, compresa l’evacuazione dell’area. 

Milano, sembrava una bomba dimenticata in metro: indagata coppia sudamericana
Gli artificieri hanno fatto brillare la scatola di legno che conteneva autoradio e casse e materiale elettronico necessario per comporre uno stereo. Non solo:
dagli accertamenti è emerso che era stato il datore di lavoro del 18enne a a consegnarlo al dipendente, chiedendogli di provvedere all’assemblaggio. Ma il giovane agli investigatori ha detto di essersene disfatto perché “troppo pesante”. Così avrebbe deciso di abbandonarlo vicino al bidone dei rifiuti della metropolitana. Ora nei loro confronti pende un’accusa per procurato allarme. Il fatto aveva destato non poco panico nella metro milanese anche per il piano di evacuazione che era scattato immediatamente; per non parlare dei disagi arrecati ai passeggeri. 
 

autore / Lucia Bigozzi
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