Saviano choc: "A Milano sparano e chiedono l'esercito. Sono due Italie"

29 novembre 2016 ore 12:05, Andrea De Angelis
Roberto Saviano continua a girare l'Italia per presentare il suo nuovo libro, "La paranza dei bambini", nel quale affronta il delicatissimo (e spesso nascosto) tema della criminalità legata ai minori. 

Questa volta il grande scrittore italiano si è recato all'Alcatraz di Milano dove ha denunciato senza mezzi termini come "Milano e Napoli sono due Italie". Protagonista dell'evento "Sottosopra", a leggere sul palco i brani del suo ultimo libro, anche le voci di Jovanotti, Luciano Ligabue, Linus, Clementino, Geppi Cucciari, Guido Catalano, Teresa Mannino, Nadia Toffa, Saturnino e Debora Villa. "A Napoli i ragazzini della Paranza fanno diverse 'stese' in un giorno. A Milano una gang spara e subito chiedono e arriva l'esercito. Sono due Italie", ha ribadito il giornalista e scrittore costretto a vivere da dieci anni sotto scorta. 

Saviano choc: 'A Milano sparano e chiedono l'esercito. Sono due Italie'
Non è certo la prima volta in questi giorni che Saviano rilascia dichiarazioni importanti. "C'è un'idea malsana per cui se racconti della realtà stai sputtanando Napoli. la bellezza, le meraviglie naturali nutrono quest'ombra. Chi racconta non fa null'altro che sperare di risolvere". Così lo scrittore la scorsa settimana ospite di Che tempo che fa, e poi nel rispondere alla domanda di Fazio su quali siano i ragazzi raccontati nel suo nuovo libro, ha detto: "I paranzini sono centinaia, ma tutti quelli che girano intorno sono migliaia. Fatti ispirati alla realtà? Si. Il valore della vita è nulla. Si macchiano di sangue, ma in contraddizione tornano a casa e mandano i cuoricini alla fidanzata". Quindi, sempre la scorsa domenica, il triste affondo: "Il mondo criminale è l'unico dove i giovani vengono valorizzati, dove sono al potere". Clicca qui per vedere l'intervista
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