L'area C di Milano è il tesoretto di Pisapia

29 settembre 2015, Luca Lippi
L'area C di Milano è il tesoretto di Pisapia
Il provvedimento area C di Milano che limita l’accesso delle auto al centro, fra il pedaggio e le multe elevate per i trasgressori ha incassato circa 70 milioni di euro dal 2012 ad oggi.

L’area C è nota ai milanesi come l’area dei bastioni, area nella quale palazzo Marino ha deciso sia possibile accedere solamente a pagamento procurando il malumore dei milanesi.

A gennaio l’area C compie quattro anni, e il vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Decorato è già pronto a dare battaglia per smorzare gli entusiasmi dei promotori. 

Tuttavia i conti non tornano, poiché i verbali elevati sarebbero dal 2012 a oggi circa  due milioni e trecentomila e la sanzione è di 81 euro. A tale proposito palazzo Marino interviene specificando come segue: “L’Amministrazione comunale incassa circa il 50 per cento delle contravvenzioni emesse. Dunque moltiplicare il numero di multe emesse per 81 euro e, da lì, dedurre la cifra incassata, porta a cifre non reali. Senza dimenticare che, come previsto dalla legge, chi paga entro 5 giorni dal ricevimento della multa ha uno sconto del 30 per cento”.

Precisazione impeccabile, quindi sommando le sanzioni e i pedaggi (5 euro la tariffa intera giornaliera) il comune stima un incasso di circa 140 milioni di euro, di sicuro non sono le cifre contestate da De Corato.

Ovviamente, l’azione restrittiva ormai è stata metabolizzata dai milanesi e il numero delle sanzioni sta progressivamente diminuendo, si è passati dalle 761.647 sanzioni del 2012, alle 568.676 del 2014. Nell'anno in corso sono 309.416 (a giugno 2015).

Corso Magenta rimane l’accesso più “redditizio”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...