Moratti: "Thorir ha capito che l'Inter è unica". E su Totti...

03 dicembre 2014 ore 14:41, intelligo
Il colloquio pubblicato da Il Corriere della Sera presenta un Massimo Moratti nostalgico e al tempo stesso propositivo, orgoglioso quanto basta nel parlare del "triplete", attento al futuro e, soprattutto, innamorato dei colori nerazzurri.  

Moratti: 'Thorir ha capito che l'Inter è unica'. E su Totti...

  Su Thorir, ad esempio, dice: "Credo che ormai abbia capito che l’Inter è un club diverso da tutti gli altri. Unico. E vale per tutti: dirigenti, allenatori, giocatori. I tifosi interisti sono molto competenti, ma anche esigentissimi e non contemplano la modestia. [...] Una volta un tifoso per strada mi ha detto: bisogna spendere di più. Aveva ragione". Quindi un plauso a Mancini: "Mi è piaciuto che Mancini abbia parlato del terzo posto come di un obiettivo anomalo". Massimo Moratti ha parlato poi di Ronaldo ("Il miglior investimento dei miei 18 anni di presidenza interista"), Ibrahimovic ("Ha doti straordinarie, ma soprattutto ti fa vincere") e Balotelli ("Mi spiace molto che stia attraversando un periodo così; ha avuto grandi opportunità, ma non è riuscito a raccogliere quanto avrebbe potuto"). Quindi un retroscena su Francesco Totti, definito "cattivissimo in campo quando ci affronta, ma gentilissimo prima e dopo". Nel colloquio a firma di  Daniele Dallera e Fabio Monti, si legge infatti: "Ero a Roma con il presidente Sensi, nel 2007; stavamo chiudendo per Chivu e gli buttai lì: se per caso vuoi cedere Totti, devi solo indicare la cifra. Ma lui senza nemmeno pensarci un secondo, mi aveva risposto: no, Totti resta qui, non lo cederò mai". 

autore / intelligo
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