Led sottili come atomi: arriva l’elettronica flessibile e trasparente

03 febbraio 2015 ore 13:03, Giuseppe Tetto
Led sottili come atomi: arriva l’elettronica flessibile e trasparente
Flessibilità. Non è solo il leitmotiv che ha accompagnato le ultime riforme del lavoro, ma è la parola d’ordine delle nuove tecnologie.
Un futuro non tanto lontano che vuole le nuove generazioni di smartphone, tablet e tv, flessibili e trasparenti grazie alla realizzazione di Led sottili come atomi. Una vera e propria rivoluzione tecnologica che apre le porte anche a monitor sottili come fogli di carta. A dare la notizia della creazione di questi Led bidimensionali, descritti su Nature Materials, è stato il gruppo dell’università britannica di Manchester guidato dal Nobel Kostya Novoselov, premiato nel 2010 per la scoperta del grafene, un sottilissimo foglio costituito da un solo strato di atomi di carbonio e di altri materiali bidimensionali (praticamente senza spessore). Ed è proprio dall’incontro fra il grafene e i Led (entrambi premiati con il Nobel) che è stato possibile dare vita all’elettronica pieghevole. Ecco come funziona: facendo dei “sandwich” con fogli di materiali diversi e, sfruttandone le diverse caratteristiche, hanno creato così dei Led sottilissimi che non superano i 40 atomi di spessore e con prestazioni molto simili a quelli tradizionali. L’emissione di luce avviene tra i punti di contatto dei sottili fogli bidimensionali. Si tratta di una tecnologia con applicazioni potenzialmente enormi che possono andare da semplici fogli per illuminare, a nuovi tipi di laser, fino a schermi sottili e flessibili come un foglio di carta. “È il primo vero passaggio verso i display flessibili”, ha spiegato Alessandro Baraldi, dell'Università di Trieste e responsabile del Laboratorio di Scienze delle Superfici del centro Elettra Sincrotrone Trieste. “È un lavoro molto importante – ha proseguito – in quanto ha trasformato i Led da oggetti rigidi e tridimensionali in oggetti flessibili, trasparenti e sottilissimi come un foglio di carta”. I Led 2D, ha spiegato Baraldi, sono forse una delle prime vere applicazioni nate dal grafene e dai materiali bidimensionali, un settore da cui arriveranno nei prossimi anni certamente grandissime novità, come pannelli fotovoltaici 'adesivi' e batterie come fogli arrotolabili.
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