Milano celebra il Simbolismo, l'arte anti-progressista per eccellenza a Palazzo Reale

03 febbraio 2016 ore 16:10, intelligo
La prima grande mostra del 2016 di Palazzo Reale è dedicata al Simbolismo, uno dei movimenti artistici che hanno marcato il passaggio dall’Ottocento al Novecento, segnando il superamento della rappresentazione oggettiva della realtà e approdando a una dimensione più intima e soggettiva del reale. 
 Con oltre 2.000 mq di superficie espositiva e 24 sale sul piano nobile di Palazzo Reale di Milano, la mostra è davvero completa. Si va dai dipinti, alla scultura fino a una selezione di grafica, e si parte dall'Europa per sbarcare oltre, infatti le opere sono provenienti  non solo da musei internazionali ma anche da collezioni private preziosissime. E' "presente" e ha collaborato infatti la Ca’ Pesaro di Venezia, la Galleria degli Uffizi di Firenze, l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.
 
Milano celebra il Simbolismo, l'arte anti-progressista per eccellenza a Palazzo Reale
 Se volete approfondire l'argomento su un catalogo  edito da 24 Ore Cultura potrete farlo. La mostra è anche un esempio di come il patrimonio artistico italiano grazie ai finanziamenti può continuare a mostrarsi al mondo   in veste restaurate e non rinunciando alla partecipazione attiva di tutti.
Ad Askanews il curatore Fernando Mazzocca ha parlato del Simbolismo come di un'arte che ha "il coraggio di andare oltre la realtà banale, la realtà dei sensi, per esplorare quella realtà che sta dietro le apparenze e indagare e rappresentare l'inconscio, i lati inconfessabili della natura umana e soprattutto esplorare quel subconscio che era stato messo in luce proprio da Freud". Quanto ai versi de "I Fiori del male" di Charles Baudelaire afferma che "è stato un po' l'ispiratore di quegli artisti, soprattutto i belgi e i francesi - ha aggiunto Mazzocca a proposito del poeta francese - che poi sono partiti all'esplorazione del mistero e dell'inconscio, tutto attraverso anche un linguaggio provocatorio e anticonvenzionale come era stato quello della poesia di Baudelaire".
autore / intelligo
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