Il Tribunale di Milano: "Vietare il velo non è discriminazione". Ecco dove

03 maggio 2017 ore 17:04, intelligo

Il Tribunale di Milano ha sentenziato che vietare il velo non è discriminatorio perché oggettivamente giustificato da una finalità legittima, ragionevole e proporzionata rispetto al valore della pubblica sicurezza. Apriti cielo perché la giudice Martina Flamini ha chiarito le posizioni dell’autorità giudiziaria, spiegando che la “pubblica sicurezza” è “concretamente minacciata dall’impossibilità di identificare le numerose persone che fanno ingresso nei luoghi pubblici individuati”.

Il Tribunale di Milano: 'Vietare il velo non è discriminazione'. Ecco dove

LA DELIBERA - Il Tribunale di Milano ha rigettato il ricorso del 20 aprile, fatto da Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione) e di altre associazioni contro la delibera della Regione Lombardia che vieta l’ingresso a volto coperto negli edifici del sistema regionale. Vietare il velo nei luoghi pubblici, così come ordina una delibera del 10 dicembre del 2015 della Regione Lombardia, secondo l’autorità giudiziaria comunale, sarebbe un sacrificio “proporzionato”, anche se “svantaggioso per le persone che aderiscono a una determinata religione”, deve essere compiuto nel nome della pubblica sicurezza.

POLEMICHE IN ARRIVO - Questa notizia apre le strade per una polemica che potrebbe generarsi da qui a breve nelle sale del Consiglio Comunale di Milano, dove il giugno scorso il velo ha debuttato essendo parte integrante dell’abbigliamento quotidiano di Sumaya Abdel Quader, eletta nelle liste del Partito Democratico. Non sono ancora giunti i commenti della rappresentante mussulmana della giunta di Sala, ma in passato la Consigliera milanese ha svolto diverse battaglie per la difesa del velo. In un’intervista a Repubblica Sumaya ha dichiarato: “Indossare il velo islamico è un diritto: non si tratta di un simbolo religioso, ma di un atto di devozione nei confronti di Dio. Il velo, quando è scelto liberamente, è un patto fra la donna e Dio".

#Velo #Milano #Tribunale

Di Irina Osipova

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