Aborto: in Lombardia in 11 presidi ospedalieri il 100% di ginecologi obiettori di coscienza. Parta una riflessione

03 settembre 2013 ore 14:13, Marta Moriconi
Aborto: in Lombardia in 11 presidi ospedalieri il 100% di ginecologi obiettori di coscienza. Parta una riflessione
Nell’era laicista, un dato in controtendenza. Denunciato dal Pd lombardo come negativo, l’allarme è del vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Sara Valmaggi, ma accolto positivamente dagli ambienti cattolici e non solo.
Secondo un’indagine del partito infatti “in 11 presidi ospedalieri della Lombardia su 63 (con un reparto di ginecologia e ostetricia), il numero di ginecologi obiettori di coscienza arriva al 100%". Per Sara Valmaggi si tratterebbe di “una situazione a macchia di leopardo che non garantisce la piena applicazione della Legge 194". Un quadro che la dice lunga: con quanta semplificazione e superficialità si pensava di accantonare un tema che ha a che fare con la vita stessa e con il futuro della società. Disciplinare l'interruzione di gravidanza non è poi così facile allora, e la scelta dei medici di non rendersi disponibili a procurare aborti richiede una seria riflessione. Ma si sa, sui temi etici si può riflettere solo a senso unico. Guai a mettere in discussione il nuovo credo mondiale. Peccato che la scienza, e in questo caso la statistica a cui si rifanno tanti laicisti, stavolta imponga di fare una conversione a U.
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