Milano, arrivano le telecamere per i buttafuori. La mappa delle discoteche interessate

03 settembre 2014 ore 15:30, Micaela Del Monte
Sarà rivoluzione per gli uomini della security di Milano. A dieci anni dalla fondazione del Skp (la società di investigazioni e sicurezza gestita dall'ex poliziotto Luca Tartaglia e da Daniele Ruini) ci saranno novità in tutte le discoteche del capoluogo lombardo.

Milano, arrivano le telecamere per i buttafuori. La mappa delle discoteche interessate
Qui, nelle discoteche più in" di Milano infatti,  avverrà quella che da molti è chiamata la "rivoluzione della movida".

Gli uomini della security avranno una telecamera sulla cravatta. Uno strumento in più per prevenire risse e spaccio di droga. Non saranno apparecchi invisibili, nonostante le ridotte dimensioni: cartelli informeranno gli ospiti della presenza delle telecamere "itineranti", anche se per la cronaca non va dimenticato che i locali pubblici già dispongono di un ampio impianto interno di sorveglianza fissa. La mappa delle discoteche interessate, per cominciare, riguarda quelle dell’intera area-regina di corso Como ma l’elenco comprende anche i luoghi di "culto" del ballo latino-americano.  Dall'Hollywood al Fellini, tutti i club notturni gestiti dalla Skp, saranno "costretti" ad accettare questo cambiamento che tutelerà tutti: clienti e "buttafuori". All'inizio la telecamera verrà indossata soltanto dal caposquadra, poi, probabilmente, tutti i membri della sicurezza verranno dotati di questa micro telecamera. E la privacy?  Tartaglia ha spiegato che non ci saranno trucchi e segreti, tutto sarà alla luce del sole perché "fondamentalmente non ci pagano per spiare la gente, ma per mantenere l’ordine e consentire che i clienti si divertano".  L'obiettivo dunque sarà quello di consentire alla gente di divertirsi cercando di prevenire sempre meglio le situazioni più delicate: dalla droga (che circola soprattutto nei bagni) alle infiltrazioni malavitose.
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