Scola fra i profughi dell'oratorio annuncia il ritiro: "Il 7 novembre lascio"

31 agosto 2016 ore 12:41, Luca Lippi
L’arcivescovo Angelo Scola comincia a passare le consegne, è quanto emerge dalle sue parole ascoltate a margine dell’incontro con i profughi ospitati nella parrocchia della Beata Vergine di Bruzzano e sollecitato dalle domande dei partecipanti: “Io penso che nella vita ogni uomo ha i suoi tempi. Nella Chiesa cattolica i sacerdoti e i vescovi quando compiono 75 anni sono invitati caldamente a lasciare il loro ruolo a gente più giovane. Io farò questo il 7 di novembre, quando compirò gli anni. Il Santo Padre poi mi dirà quanto tempo ci vuole”.
Com’è noto, l’arcivescovo di Milano ha in programma una visita pastorale alla diocesi che si concluderà nel maggio 2017. Non si sa che cosa deciderà Papa Francesco, quando riceverà la rinuncia, ma al momento ciò che sembra più probabile è che Scola porti a compimento la visita pastorale, avendo anche il modo di accogliere Bergoglio in visita a Milano all’inizio della primavera. 
Nel frattempo si metta in moto la pratica per individuare un successore, il cui nome potrebbe essere annunciato all’inizio dell’estate dell’anno prossimo e fare il suo ingresso in settembre, cominciando il nuovo anno pastorale. 

Scola fra i profughi dell'oratorio annuncia il ritiro: 'Il 7 novembre lascio'

L’incontro con i profughi ospitati nella parrocchia della Beata Vergine di Bruzzano si era aperto con un momento di silenzio e preghiera comune, poi per l’occasione, gli ospiti dell’oratorio hanno preparato una merenda a base di dolci e bevande tipiche dei loro Paesi d’origine: principalmente Eritrea, Etiopia e Somalia. A dare il benvenuto al cardinale erano stati anche i volontari, circa un centinaio, che nelle scorse sei settimane hanno dato il loro apporto per dare accoglienza a oltre 100 persone al giorno in questa parrocchia della periferia nord della città. 
Conclude il suo discorso Scola riferendosi ai problemi legati all’immigrazione nel capoluogo lombardo e dopo aver parlato del suo immediato futuro: “Al di là di questo, che è un particolare che riguarda la mia vita, la storia della Chiesa di Milano è qui a mostrarci che da tanti secoli si dà sempre una continuità, e qualunque sarà l’arcivescovo di Milano saprà farsi carico di questi aspetti”.

autore / Luca Lippi
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