Legge anti-moschee, per Maroni Consulta "boccia" (solo) 2 punti: basta "qualche modifica"

31 marzo 2016 ore 9:50, Lucia Bigozzi
La legge resta, solo “qualche limatura”. Roberto Maroni non si scompone e tira dritto. Il provvedimento regionale anti-moschee “resta in vigore” dopo il pronunciamento della Consulta che l’aveva bocciata. Ed è su questo che va avanti il confronto con il governo Renzi, rispetto al quale il governatore della Lombardia dice di avere vinto “6 a 2”. Maroni, infatti, dopo aver letto le motivazioni della sentenza della Consulta, osserva: “La partita Maroni-Renzi finisce sei a due per me. Il presidente del Consiglio aveva fatto ricorso su otto punti, sei sono stati dichiarati inammissibili o manifestamente inammissibili. Se c’è qualcuno che non conosce la Costituzione non è il presidente della Regine Lombardia. La Legge della Regione non è stata dichiarata incostituzionale, se non in due punti secondari che modificheremo nella prossima giunta, quindi c'è e rimane in vigore”. 

Legge anti-moschee, per Maroni Consulta 'boccia' (solo) 2 punti: basta 'qualche modifica'
Dunque solo qualche ritocco che ora verrà apportato come annuncia il presidente delle Regione al termine della riunione della sua giunta, ma per il resto la legge resta in piedi. In sostanza, la Regione ritiene che per la prima volta si riconosce il ruolo e la competenza delle Regioni nella regolamentazione della realizzazione di nuove moschee. La norma regionale sarà dirimente attraverso una serie di disposizioni in materia urbanistica cui anche le comunità islamiche si dovranno attenere. Tra le novità della legge regionale, c’è quella per la quale i Comuni dovranno varare nell’arco dei diciotto mesi un piano per gli edifici religiosi e potranno esercitare la facoltà anche di indire un referendum consultivo sui progetti, coinvolgendo direttamente i cittadini. Ma dopo i “ritocchi” alla norma annunciati dal governatore leghista, il punto è un altro: tutti a Milano si domandano adesso che fine potranno fare i progetti presentati per le moschee nel capoluogo lombardo? E qui si apre il dilemma, perché dal centrodestra si è già levato un corso di no: “Le motivazioni della sentenza della Consulta sulla legge regionale sui luoghi di culto mettono una pietra tombale sul bando moschee del centrosinistra”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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