Kabobo, la pena è definitiva: quanto starà in carcere? Gasparri twitta "200"

31 marzo 2016 ore 16:19, Andrea De Angelis
La sua vicenda riempì intere pagine di giornali. Quella furia omicida, l'arma usata, il modo in cui generò il panico nel capoluogo lombardo fece scalpore e la notizia superò anche i confini nazionali. Un caso diventato gioco forza anche politico, ma che ora vede la parola fine. 

Furono tre le persone uccise dall'uomo che nel maggio del 2013 seminò il terrore nel quartiere Niguarda di Milano. Il ghanese che sentiva le voci e che, come riporta La Stampa, una perizia ha considerato semi infermo di mente, dunque un malato grave, pericoloso per sé e per gli altri, sconterà 20 anni di carcere, il massimo possibile che il gip Manuela Scudieri poteva infliggere in un procedimento con rito abbreviato, che prevede, come ricorda sempre il noto quotidiano, lo sconto di un terzo sulla pena. 
La decisione dunque è arrivata in maniera definitiva, ma leggermente in anticipo rispetto a quanto previsto. Nei giorni scorsi, infatti, si doveva tenere l’udienza in Cassazione per discutere il ricorso, ma la difesa ha rinunciato e così la Suprema Corte ha decretato che la pena è diventata definitiva. 

Kabobo, la pena è definitiva: quanto starà in carcere? Gasparri twitta '200'
Oggi Kabobo ha trentaquattro anni, all'epoca dei fatti era trentunenne. La sua furia durò circa un'ora e mezza e, come detto, costò la vita a tre persone: Ermanno Masini, 64 anni, Daniele Carella, 21 anni e Alessandro Carolè di quaranta. L'idea che il loro omicida uscirà appena cinquantenne dal carcere sta già facendo discutere molti, anche sui social. A scrivere sono persone comuni, ma anche politici...
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