Mister "assist" Candreva all'Inter: come cambia l'attacco di Mancini

04 agosto 2016 ore 15:47, Andrea De Angelis
Stiamo parlando di uno dei giocatori migliori dello scorso Europeo disputatosi in Francia. In realtà ha giocato pochi minuti, ma ha lasciato il segno. Anche per questo (forse) l'Inter ha deciso di puntare forte su di lui, investendo circa 25 milioni di euro in un momento certamente non facile per le casse della società milanese. 

Candreva è dunque un giocatore agli ordini di Roberto Mancini. Il ventinovenne di Tor de'Cenci ne ha fatta di strada da quando, quindicenne, iniziò nelle giovanili della Lodigiani prima di debuttare in quel di Terni. L'esplosione la ebbe però a Livorno nella stagione 2009/2010, a tal punto da spingere la Juventus a metterlo in rosa. Non fu un'esperienza felicissima, poi l'anno a Parma e quindi a Cesena. Nel 2012 la Lazio lo acquista e per lui sarà la consacrazione: quattro anni in biancoceleste, idolo dei tifosi romani dopo un iniziale attrito (legato a un cuore, dicevano allora, giallorosso) per un totale di 151 presenze e ben 41 reti realizzate. Davvero niente male per un centrocampista.

Mister 'assist' Candreva all'Inter: come cambia l'attacco di Mancini
La sua caratteristica principale però è un'altra e consiste nella capacità di regalare assist vincenti ai compagni di squadra. Un "ruolo" nel quale è praticamente imbattibile: come lui pochi altri, lo scorso anno ad esempio Insigne in quel di Napoli, così come Hamsik. Insomma, mister assist Candreva per questo (e non solo) è davvero un giocatore che qualunque allenatore vorrebbe in squadra. Specialmente ora che, alla vigilia dei trent'anni, sembra aver acquisito quella maturità che fa rima con continuità. Il suo obiettivo è quello di vincere, e tanto. Per lui solo una Coppa Italia nel 2013 con la Lazio. Troppo poco per un giocatore di questa caratura. 

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