Gotti Tedeschi con Papa Benedetto XVI nel cuore: "Italia non è debole come raccontano i detrattori"

04 aprile 2013 ore 16:15, Marta Moriconi
Gotti Tedeschi con Papa Benedetto XVI nel cuore: 'Italia non è debole come raccontano i detrattori'
«Papa Francesco ha fatto gesti straordinari come la persona che è, e li ho apprezzati ma il mio papa è Benedetto XVI e guai a chi me lo tocca». Così Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior, la banca vaticana, a margine di un convegno sul welfare stamane all’Università Cattolica di Milano intervistato dall’Adnkronos. L'ex presidente dell'Ior già mostrò la sua fiducia e la sua totale abnegazione per la Chiesa Cattolica di Benedetto quando il board dello Ior lo sfiduciò. «Sono dibattuto tra l’ansia di spiegare la verità e il non voler turbare il Santo Padre. Il mio amore per il Papa prevale anche sulla difesa della mia reputazione vilmente messa in discussione» disse a mezzo stampa. Per quanto riguarda la difficile situazione economica è convinto che, debiti sommati, l'Italia sarebbe «seconda soltanto alla Germania nella classifica dei Paesi più virtuosi». E questo perché secondo l’attuale presidente sia di F2i sia di Santander «l’Italia non è debole come la descrivono i detrattori. Quando si parla di debiti elevati è necessario guardare i quattro parametri di debito pubblico, debito privato famigliare, debito privato bancario e debito privato imprenditoriale». Fiducioso insomma, spread permettendo.
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