Corruzione d'appalto a Palazzo Marino: 3 arresti per tangenti

04 aprile 2017 ore 14:10, Luca Lippi
Arrestati dalla Guardia di Finanza due dirigenti e un funzionario del Comune di Milano. Gli arresti sono il frutto di un'inchiesta su alcuni casi di presunta corruzione. Nel mirino delle Fiamme Gialle anche due casi di presunta concussione. Secondo gli inquirenti, l'obiettivo dei tre era pilotare "l'aggiudicazione di alcune gare di appalto" bandite dall'amministrazione comunale "a favore del Consorzio Milanese Scarl e delle imprese sue associate".
L’esecuzione è la prosecuzione di un filone d’nchiesta che nel settembre 2015 aveva portato all'arresto di altri quattro funzionari del Comune di Milano. Nell'ambito dell'indagine erano stati anche sequestrati trentadue lingotti d'oro, quasi 520mila euro in contanti, 19 orologi di pregio e oltre 120 monili e oggetti d'oro.
Secondo il gip, uno degli arrestati avrebbe intascato da un imprenditore una tangente in contanti da 100mila euro in cambio di certificazioni di edilizia pubblica. Sarebbe stato lo stesso imprenditore a mettere a verbale dopo il suo arresto, di aver pagato al funzionario accusato di concussione, la tangente per lavori di ristrutturazione di edifici pubblici. Anche altre persone, tra cui alcuni collaboratori e soci dell'imprenditore, avrebbero confermato agli inquirenti il versamento della 'stecca' per ottenere le certificazioni utili per gli appalti.
Corruzione d'appalto a Palazzo Marino: 3 arresti per tangenti
NEL DETTAGLIO
Scrive la Procura della Repubblica in una nota riguardo episodi di corruzione e tangenti su alcune gare d'appalto bandite da Palazzo Marino "a favore del Consorzio Milanese scarl e delle imprese sue associate". Le ordinanze, disposte dal Gip Alfonsa Maria Ferraro, sono collegate all'inchiesta che già nel 2015 aveva messo in imbarazzo il Comune di Milano guidato dal sindaco Pisapia. Gli arrestati erano già stati coinvolti nelle indagini negli anni passati, riferite a fatti avvenuti tra il 2005 e il 2012.
C'e' anche il bando per l'ottenimento dei certificati, che attestano le condizioni di sicurezza degli edifici scolastici milanesi, al centro dell'inchiesta, che ha portato all'arresto di 2 dirigenti e un funzionario del Comune di Milano. SHa scritto il gip nell'ordinanza di custodia cautelare a carico dei dirigenti "Il bando Interventi per l'ottenimento del certificato di idoneità statica presso gli edifici scolastici del Comune di Milano è stato oggetto di una vera e propria pianificazione a tavolino tra gli imprenditori interessati e i dirigenti comunali". Una pianificazione che emergerebbe da una conversazione telefonica del 23 febbraio 2012 riportata dal gip Maria Alfonsa Ferraro.
"Guarda, a me interessa...sono 5 lotti, a me interessa prendere il mio, tu prendi il tuo - dice uno degli imprenditori interessati ". "Eh vabbe', vediamo un attimo - ribatte un altro - Vediamo, se son rose fioriranno...".

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autore / Luca Lippi
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