Nuovo raid omofobo ai giardinetti in via Carlo Bo. Stesso posto, stessi protagonisti

04 dicembre 2013 ore 15:30, Marta Moriconi
Nuovo raid omofobo ai giardinetti in via Carlo Bo. Stesso posto, stessi protagonisti
Nuovi casi di omofobia a Milano. Un gruppo di ragazzi, fra i quali anche quattro minorenni, hanno organizzato un vero e proprio “raid squadrista” per ripulire i giardinetti in via Carlo Bo dai gay che spesso utilizzano l'area verde, come luogo d'incontro per appuntamenti al buio organizzati in chat.
Una storia che vede come uno dei protagonisti un moldavo di 19 anni, Cristian Burea, già finito in carcere per un'aggressione simile. Il 12 maggio aveva picchiato un quarantenne nei giardinetti: al pestaggio parteciparono sempre i quattro minorenni dai 15 ai 17 anni (tre italiani e un albanese, uno dei quali figlio di un pluriomicida) che lasciarono il ferito privo di sensi. La stessa scena si è ripetuta il 25 agosto, quando la banda ha picchiato selvaggiamente un altro 40enne e il suo compagno, causando al primo la frattura della mandibola e della scapola. "Il presidio del parco viene fatto come un raid squadrista", scrive il gip Anna Laura Marchiondelli del tribunale di Milano, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per il giovane. Il gip parla inoltre di "violenza immane e inaudita" perché gli aggressori si sono allontanati lasciando le vittime prive di senso in strada, senza neppure la premura di avvertire il 118.
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