Elezioni Milano, chi c’è e chi potrebbe arrivare a Palazzo Marino

04 giugno 2015, intelligo
Elezioni Milano, chi c’è e chi potrebbe arrivare a Palazzo Marino
A Milano le danze per il dopo-Pisapia sono già cominciate. Sulla pista da ballo è già sceso Corrado Passera, leader di Italia Unica, ma ai lati si stanno già scaldando potenziali avversari. Con un outsider che, in quanto tale, potrebbe sparigliare. Vediamo chi c’è e chi ci potrebbe essere.

IL SI’ PASSERA. L’ex ministro del governo Monti si è portato avanti e ha già detto di essere a disposizione. Sabato scioglierà la riserva. Sotto quali insegne la corsa all’ombra della Madunina? Passera ha le idee chiare: centrodestra, anche se dice no alle primarie soprattutto se in lizza ci sarà il leader della Lega. Ma i conti si fanno con l’oste e in questo caso ce ne sono due di ‘peso’. Gli spifferi di Intelligonews segnalano l’idea, accarezzata, di Matteo Salvini di sedere sulla poltrona più alta di Palazzo Marino dove ha cominciato la sua carriera politica come consigliere del Carroccio allora guidato da Bossi. Lui non lo dice apertamente ma chi lo conosce sa che la tentazione di correre per la sua città è grande, forse più delle reiterate promesse di guidare il centrodestra nazionale e pure Palazzo Chigi che Salvini rilancia dall’alto dei voti che ha guadagnato alle regionali. 

L’OUTSIDER. Il nome di Silvio Berlusconi per Palazzo Marino era circolato nei mesi scorsi e non era uno spiffero casuale perché a metterlo nel ventilatore del dibattito politico in quel di Forza Italia era stata nientemeno che Maria Stella Gelmini che del partito berlusconiano è autorevole dirigente. Certo lo aveva esternato come auspicio o speranza, ma se letta in controluce, l’idea gelminiana – condivisa anche da altri dirigenti forzisti di primo piano – consentirebbe due risultati in un colpo solo: mettere in campo la forza politica e l’appeal che Berlusconi può vantare nella sua città e al tempo stesso consentire all’ex Cav di concludere la carriera politica in modo consono allo standing politico del quattro volte presidente del Consiglio. 

LA SORPRESA. A sfidare Passera e chissà se pure Berlusconi e Salvini, sarà Vittorio Sgarbi. Lui lo ha già deciso, con tanto di annuncio: “Lunedì prossimo presento la mia candidatura a sindaco di Milano. Il simbolo è già pronto, è molto semplice” afferma il critico d’arte a La Zanzara di Cruciani. Spiega che correrà da solo perché “mi sembra assurdo lasciare la città di Milano senza un’idea, senza un progetto. Non ho alcun partito dietro e non ne voglio. Voglio prendere i voti di chi ha a cuore e coscienza per Milano, che ora è una città senza idee”.

Tra le guglie del Duomo tira già il venticello elettorale.

LuBi

autore / intelligo
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