Allarme criminalità, Milano non è più “da bere”

04 luglio 2013 ore 18:49, intelligo
Allarme criminalità, Milano non è più “da bere”
di Liutprando . Continua l’ondata di violenza nel milanese ed in particolare in città. L’altra sera, l’ennesimo episodio di violenza all’interno del parco Trotter nelle adiacenze di Viale Padova. E’ avvenuto tutto in pochi minuti, quando un’infermiera ucraina, in compagnia di alcuni conoscenti è stata avvicinata ed importunata da un ragazzo di nazionalità peruviana in evidente stato di ebbrezza, con avances pesanti, parole ed atteggiamenti che non lasciavano presagire nulla di buono.
Da lì a poco il peruviano è passato alle vie di fatto, prendendo a schiaffi e malmenando la donna per poi trascinarla dietro una siepe e violentarla. Alle amiche dell’ucraina, rimaste inermi e spaventate per la propria incolumità, non è restato altro da fare che chiamare le forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso in flagranza di reato e arrestato proprio mentre stava cercando di riallacciarsi i pantaloni. La vittima, in stato di semi-incoscienza, è stata soccorsa ed accompagnata alla clinica Mangiagalli dove, successivamente, i sanitari hanno confermato la violenza sessuale. L’uomo, Luis Enrique, disoccupato, senza permesso di soggiorno e con precedenti per rapina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore. In pochi giorni, nella zona di Viale Padova, dove il Comune ha deciso di organizzare “la festa multietnica”, si sono consumati un accoltellamento, una sparatoria, uno stupro, ed un tentativo di violenza sessuale nei confronti di una ventunenne svedese. L’assessore alla sicurezza della Provincia di Milano ha dichiarato: “Quando capiranno che è arrivato il momento di rendere sicure le nostre strade? La linea politica di questa amministrazione sul fronte sicurezza è praticamente inesistente. Diano qualche segnale di rassicurazione ai cittadini” . E i milanesi aspettano.
autore / intelligo
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