Caro Prandelli ti scrivo, così ti ricordo un po'...

04 ottobre 2013, Micaela Del Monte
Caro Prandelli ti scrivo, così ti ricordo un po'...
 Il codice etico di Prandelli fa acqua da tutte le parti. Chi credeva che il CT azzurro fosse in grado di non fare preferenze tra i suoi giocatori si sbagliava. 

Questa volta ha confermato ciò che da tempo i tifosi non juventini e milanisti temevano: solo se non hai la maglia a righe o non fai parte del cerchio ristretto dell'élite prandelliana il codice etico e le squalifiche verranno sempre applicate e rispettate. Inesorabilmente, in ogni caso, senza via di scampo. Per Balotelli questo non vale. Il giovane attaccante del Milan infatti, nonostante le 3 giornate di squalifica inflitte per “insulti all'arbitro” con contorno di scenata isterica che ha dato fastidio non solo ai tifosi e ai giornalisti spazientiti, ma anche allo stesso Allegri (allenatore del Milan) e ai suoi compagni di squadra, è stato convocato per la gara di qualificazione al Mondiale in Brasile. 

 "Balotelli ha scontato la squalifica, non convocarlo sarebbe una punizione aggiuntiva alla punizione" , è stata questa la giustificazione di Prandelli. Perché far saltare un'altra partita al “povero” Mario quando ne ha già saltate tre? Come se la punizione inflitta al numero 45 rossonero fosse eccessiva o immeritata. C'è da sottolineare anche il fatto che lo stesso Milan non ha fatto ricorso ritenendo opportuno che Balotelli scontasse la punizione interamente, nonostante questo comportasse un'assenza pesante anche per via dei tanti infortuni.
Caro Prandelli ti scrivo, così ti ricordo un po'...

"Non ho sentito De Rossi, ma non ho timori su di lui in chiave Mondiali: anzi, questa punizione servirà esattamente a quello, a non ripetere certi errori al Mondiale". Furono queste le parole di Cesare Prandelli in seguito ad una squalifica del centrocampista della Roma dovuta ad un pugno del romanista a Mauri durante un derby, squalifica a cui venne aggiunta l'esclusione dalla Nazionale per l'applicazione del codice etico. 

Ma se il centrocampista giallorosso ha dovuto scontare la squalifica e l'esclusione dalla Nazionale per “imparare la lezione”, come lo stesso Osvaldo dopo la lite con il tecnico Andreazzoli, perché Balotelli ne è esonerato? Supermario non deve imparare nessuna lezione? La risposta puzza tanto di ipocrisia. Il fatto che Prandelli abbia istituito questo codice etico non implica il fatto che lui possa o debba applicarlo a suo piacimento. Il codice, come tale, deve avere delle regole e le regole, in quanto tali, devono essere applicate incondizionatamente. 

 La stessa cosa accadde con Bonucci e Criscito alla vigilia dell'Europeo, quando i due giocatori vennero accusati per il caso del calcioscommesse. A Bonucci, juventino, venne permesso di partecipare alla competizione, mentre a Criscito, giocatore dello Zenith San Pietroburgo, no. E questo nonostante i due giocatori si trovassero praticamente nella stessa situazione.

Caro Prandelli ti scrivo, così ti ricordo un po'...
La cosa che ci si chiede adesso è: se un giorno capitasse che un senatore della Nazionale, magari uno tra Buffon, Pirlo, Chiellini e Barzagli (tutti juventini) venisse squalificato in seguito ad un raptus isterico in stile Balotelli o per un pugno rifilato ad un avversare in stile De Rossi, Prandelli come si comporterebbe? In molti cominciano a pensare nella malafede di Cesare Prandelli, anche chi crede ciecamente in lui. Il dubbio resta fondato e adesso sta al tecnico azzurro smentire le accuse.
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