Pisapia, quanto ci costi...

04 settembre 2013 ore 10:14, intelligo
di Liutprando
Pisapia, quanto ci costi...
Sorpresa (ampiamente annunciata!) per i milanesi al ritorno dalle vacanze estive. Da domenica 1° settembre, infatti, sono scattati gli aumenti sui mezzi pubblici ATM. La situazione si sta facendo sempre più insostenibile per i cittadini del capoluogo meneghino già provati dalla crisi. Infatti il computo totale della manovra che colpirà milanesi e lombardi è più corposo: treni e sosta più cari, ma anche tassa sui rifiuti più salata e così molto probabilmente anche il caro acqua. In salita anche l’addizionale Irpef, un rincaro per tutti, specie per le fasce più deboli.
I TRASPORTI. Già  nel 2011 il prezzo del biglietto passo’ da 1,00 euro ad 1,50, e vi fu un aumento elevato di carnet, biglietti giornalieri e settimanali ad esclusione  degli abbonamenti Mensili ed Annuali. Conseguenza: Crollo delle vendite dei biglietti,evasione ed aumento esponenziale dei cosiddetti “portoghesi”. Oggi ci risiamo: nuova raffica di aumenti. Riassumendo, un aumento del 70% del prezzo del Biglietto (da 1,00 ad 1,70 euro), del 50% del carnet settimanale 2×6 (da 6,70 a 10,00 euro), del 17% per gli abbonamenti mensili (da 30 a 35 euro), del 30% per gli abbonamenti mensili studenti (da 17 a 22 euro), del 90% per gli abbonamenti mensili per anziani, infatti, con redditi ISEE sopra 20.000 euro ci sarà un conto di 30 euro al mese (quasi il doppio di oggi) e 300 euro all’anno (130 euro in più). E non finisce qui: questi ultimi si vanno ad aggiungere a molti altri aumenti già introdotti: ADDIZIONALE COMUNALE. Se nel 2011 i milanesi pagavano zero, appena insediato Il sindaco Pisapia applicò un’aliquota dello 0,2 per cento per i milanesi con reddito superiore ai 26mila euro annui. Di salasso in salasso si arriva nel 2013 ad un sistema di aliquote con la massima allo 0,8%. Per esempio un Milanese con reddito 50.000 euro paga 130 euro nel 2013, mentre 2 anni prima era zero. Palazzo Marino ha pronto l’aumento dell’addizionale Irpef anche per il 2014, uniformando l’aliquota allo 0,8% per tutti, diminuendo drasticamente la soglia d’esenzione del reddito che oggi è 33.500 euro: dovrebbe abbassarsi a 15mila. In sintesi nel 2014 il salasso per il Milanese con reddito da 50.000 euro e’ di 400 euro. TARES. Aumenti +30/50% in 2 anni a seconda delle categorie. Nel 2011 una famiglia di 4 persone che viveva in 80 mq spendeva 209,80 euro nel 2011, ma già nel 2012 era a 253,00, +20,6%. Nel 2013 un’altro +8,9%, a cui bisogna aggiungere uno 0,30 per cento a metro quadrato in più che andrà direttamente allo Stato. Per barbieri, estetisti e parrucchieri, ad esempio, si paventa un aumento del 28,29%, mentre di poco inferiore (+27,46%) sarà la maggiorazione che dovranno subire macellerie, panetterie, drogherie e supermercati. Carrozzieri, autofficine ed elettrauto saranno chiamati a un esborso superiore pari al 25,85% rispetto alla vecchia Tarsu. SOSTE e PARCHEGGI. primo punto che graverà alle tasche dei milanesi è l’aumento di un euro per la terza ora di sosta sulle strisce blu del centro. Il pass per le strisce gialle per i residenti, poi, non sarà più gratuito tanto che anche i residenti dovranno sborsare 250 euro all’anno. Per le strisce blu, invece, saranno due le categorie di pagamento e abbonamento per i parcheggi. Per le zone tra i Bastioni e la filoviaria i milanesi sborseranno 60 euro al mese o 600 all’anno. Per chi invece cercherà parcheggio nella zona periferica gli abbonamenti saranno di 40 euro al mese o 400 per tutto l’anno. COSAP. Aumenti di oltre 120% per l’occupazione del suolo pubblico nelle aree del centro. TASSA di SOGGIORNO. Con un incasso totale previsto di 28 milioni di euro, Palazzo Marino ha decretato le nuove tariffe per la tassa di soggiorno di tutti gli alberghi della zona. Gli hotel a una sola stella vedranno applicata una tassa pari a 2 euro, che diventeranno 3 per quelli a due stelle, 4 per gli hotel a tre stelle e 5 euro per i quattro e i lussuosi cinque stelle. Come si evince dal Bilancio del Comune di Milano Tra il 2010 ed il 2012: - Le entrate Tributarie (IMU, Tasse rifiuti, Addizionali comunali IRPEF, etc): passano da 632 a 1.274 milioni (+102%) - Le entrate Extra-Tributarie (Sanzioni e Contravvenzioni, Rette Asili, Mense scolastiche, Musei, Impianti sportivi, Case, Terreni, dividendi partecipate,  etc): passano da 852 a 1.732 milioni (+104%) In sintesi c’e’ un raddoppio delle Tasse comunali. Cio’ compensa minori trasferimenti statali, maggiori uscite straordinarie (chiusura contratti derivati) e maggiori uscite ordinarie, ed ha consentito all’ammontare dei Debiti Comunali di rimanere costante.  Si nota che: - Le voce di spesa “Prestazioni di Servizi” passa da 1.312 a 1.617 milioni (+23%) Pisapia, che per collocazione politica e filosofica doveva garantire giustizia sociale e quindi “alleggerire” il caro vita delle classe più deboli sembra proprio che anche da questo punto di vista stia deludendo tutte le aspettative,con buona pace delle promesse elettorali. E come dice il suo slogan “Milano Buongiorno”, ma che buongiorno…  
autore / intelligo
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