Milano, la vicesindaca di Sala mette il turbo alle moschee: "Decisioni rapide"

05 luglio 2016 ore 13:50, Lucia Bigozzi
Due questioni, tra le tante, sul tavolo del nuovo sindaco di Milano Giuseppe Sala: migranti e moschea. Due questioni “incandescenti” nella città meneghina e su una di queste c’è già un passo avanti ( o fuga in avanti?) del vicesindaco Anna Scavuzzo che intervenendo alla celebrazione  di Id al Fitr per la fine del Ramadan, ovvero il mese sacro nel quale i musulmani osservano il digiuno, riapre proprio il dossier moschea: “Milano deve e vuole dare risposte concrete alle legittime richieste della comunità musulmana che vuole avere luoghi di culto, nel rispetto delle norme e della trasparenza. 

Milano, la vicesindaca di Sala mette il turbo alle moschee: 'Decisioni rapide'
Le soluzioni non sono banali e devono emergere da un confronto serio fra le istituzioni e le associazioni. Ma è venuto davvero il momento di prendere decisioni rapide”.
Insomma, pare che il vicesindaco sua intenzionato a mettere il “turbo” a una questione fonte da sempre di polemiche e contrapposizioni, politiche ma non solo. E avendo manifestato pubblicamente il pensiero della giunta Sala, è come se si fosse presa l’impegno di portare a termine il proposito e di farlo prima possibile; infatti rilancia modalità e tempistica quando parla di “tempi rapidi e nel segno del dialogo reciproco” anche se non va oltre, e dunque non aggiunge dettagli che possano far comprendere da che parte intenda andare la giunta del nuovo sindaco-manager. In particolare, c’è la questione irrisolta dal suo predecessore, del bando per l'assegnazione di tre aree dove edificare nuove moschee. Bando avviato dall’amministrazione Pisapia e tuttavia rimasto bloccato per una serie di ricorsi e tensioni scoppiate fra le stesse comunità islamiche che vivono a Milano. 
autore / Lucia Bigozzi
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