Terremoto Milan: Berlusconi a un passo dall'addio. Salvini "tifoso interessato" lo attacca

05 maggio 2016 ore 9:22, Andrea De Angelis
Il Milan a un passo dall'addio a Berlusconi. O forse sarebbe meglio dire Berlusconi verso la cessione del Milan? La sostanza non cambia perché nell'ultimo ventennio i due nomi sono stati così legati da apparire difficilmente separabili. Eppure il tempo passa e la direzione sembra essere proprio quella di una cessione. A breve termine.

Ci sono annate storte. Altre poi che sarebbe meglio dimenticare. 
Quella del Milan è una di queste. Sesto in classifica con Mihajlovic (dunque in grado di centrare l'obiettivo minimo, almeno fino a un mese fa, ovvero la qualificazione per la prossima Europa League), il club di Berlusconi ha deciso bene di mandare via l'allenatore serbo per prendere al suo posto Brocchi.Cuore rossonero, certo. Ma i precedenti avrebbero dovuto portar consiglio: sia Seedorf che Inzaghi andarono male, molto male. 
Invece no. Così è arrivata la clamorosa sconfitta contro un Verona già retrocesso e il pareggio per 3-3 con il Frosinone in quel di San Siro (a un passo, anzi uno e mezzo dalla B). Insomma un punto su sei contro due squadre già pronte a cambiare categoria sono un bottino clamorosamente basso, tale da permettere al Sassuolo (alzi la mano chi lo credeva otto giorni fa) di sorpassare i rossoneri e posizionarsi al sesto posto. 

Terremoto Milan: Berlusconi a un passo dall'addio. Salvini 'tifoso interessato' lo attacca
"Che venda, è un agonia”, il consiglio del milanista doc Matteo Salvini. Una voce che sarebbe condivisa anche all’interno della famiglia Berlusconi: un nuovo flop dopo la telenovela con Bee Taechaubol unito al momento infelice della squadra porterebbero ad una svalutazione ulteriore del club. Il cda straordinario di Fininvest potrebbe essere già convocato questo pomeriggio per dare mandato all’ad Pasquale Cannatelli di firmare con il consorzio cinese che opera con la mediazione dell’italoamericano Sal Galatioto. Berlusconi poi avrà poco più di un mese, giusto in tempo per conoscere i risultati elettorali, per decidere se passare alla fase successiva o tenersi il Milan. Con Salvini (e non solo) ormai siamo ai minuti di recupero. 


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