Milano Fashion Week multata. Sanzioni Vs produttività, l'antico (solito) scontro

05 marzo 2014 ore 15:12, Micaela Del Monte
Milano Fashion Week multata. Sanzioni Vs produttività, l'antico (solito) scontro
La Milano Fashion Week è uno degli eventi più attesi dell'anno. Non solo per chi con la moda ha un rapporto particolare, per le fashion blogger, per gli stilisti e per chi lavora in quel campo, ma anche per i milanesi stessi.
Quella che si è appena conclusa è una delle settimane più proficue per le casse del capoluogo lombardo, la città si riempie di turisti e modaioli, così come le casse di Pisapia si riempiono di soldi. E in tutto e per tutto la settimana della moda milanese fa girare l'economia. Perché se da una parte i soldi entrano, allo stesso modo escono. Ma anche quest'anno il bilancio è piuttosto negativo  per quanto riguarda le multe da pagare. A causa del "ricorso al subappalto spesso indiscriminato", della "diffusa illegalità" e delle "modalità di lavoro, spesso scorrette e pericolose", l’Asl di Milano ha infatti bocciato (di nuovo) la Fashion week di Milano. I tecnici del Dipartimento di prevenzione fra il 14 e il 24 febbraio hanno passato al setaccio le aziende che lavorano agli allestimenti, come già fatto a settembre per le sfilate di moda femminile autunnali, recapitando sanzioni che superano anche i 57mila euro. Sono state condotte 33 ispezioni (25 durante la settimana della moda femminile, e altre otto a gennaio per la Moda uomo), da cui sono emersi 142 casi (130 per le sfilate femminili, 12 per le maschili) di "non conformità totale". Ovvero, situazioni in cui i tecnici hanno riscontrato carenze organizzative (47 casi) o nelle attrezzature (31), rischi di cadute (20) o mancata sorveglianza sanitaria (16 le sanzioni emesse). "Purtroppo - ha dichiarato Susanna Cantoni, che dirige il Dipartimento di prevenzione Asl - i risultati di questi nuovi controlli non sono incoraggianti. Vorremmo rinnovare l’appello che già abbiamo fatto nei mesi scorsi, e chiedere altri incontri sia al Comune sia alla Camera della moda: è fondamentale porre la massima attenzione sul tema". E così è arrivata la richiesta alla Camera della moda e a Palazzo Marino di stendere un protocollo da far rispettare a tutti. "Noi possiamo sensibilizzare su questo tema chi partecipa alle sfilate, e lo abbiamo fatto, - ha rimarcato Mario Boselli, presidente della Camera della moda - in modo diretto, però, supervisioniamo solo alcune location, come Palazzo Clerici, Palazzo della Ragione, i box davanti alla Loggia dei Mercanti e la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale: in nessuna di queste è stata riscontrata una irregolarità". Sappiamo che per quanto riguarda gli incidenti (e morti) sul lavoro Milano ha uno dei record peggiori, per fortuna questa volta non c'è stato nessun problema grave. Ma se si può prevenire, perché rischiare? Soprattutto perché, ovviamente, le multe sono molto salate e ciò comporta che oltre il danno, ci sia anche la beffa.
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