Pedemontana, l'inaugurazione solitaria di Maroni: Expo è già finito e Renzi resta a Roma

05 novembre 2015 ore 16:35, Andrea De Angelis
Pedemontana, l'inaugurazione solitaria di Maroni: Expo è già finito e Renzi resta a Roma
La tratta B1 della autostrada Pedemontana lombarda, fra Lomazzo (Como) e Lentate sul Seveso (Monza), è stata inaugurata stamani dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. A notarsi, però, sono soprattutto le assenze e fanno rumore anche alcune proteste.

Ma iniziamo da un caso raccontato da Il Giorno proprio questa settimana. Nove euro e passa al giorno di ticket per andare a lavorare vicino a Busto Arsizio utilizzando la Pedemontana. Un vero salasso per Giulio Corti, un imprenditore lomazzese costretto per motivi di lavoro a percorrere la Pedemontana due volte al giorno. A Lomazzo infatti la sua azienda ha la sede commerciale e amministrativa, con tanto di show room, l’unità produttiva invece si trova a Solbiate Olona. Questo significa che almeno due volte al giorno deve imboccare la Pedemontana per raggiungere la ditta. 

Si parlava poi delle assenze, perché se Renzi era presente il 24 luglio di un anno fa all'inaugurazione della Brebemi, non lo è stato invece questa volta e, come lui, nessun altro rappresentante del Governo. A notarlo anche lo stesso Maroni che ha parlato di "assenza "eloquente". "L'assenza del governo oggi qui? Questo fa capire quanto a Roma siano interessati alle infrastrutture della Lombardia, se nessuno del governo ha trovato il tempo di venire oggi qui" ha aggiunto.

Pedemontana, l'inaugurazione solitaria di Maroni: Expo è già finito e Renzi resta a Roma
"Noi, la Pedemontana, la realizzeremo tutta - dichiara Maroni come riportato dall'Ansa -. Abbiamo inaugurato la tratta A, poi le tangenziali di Varese e Como, oggi inauguriamo la tratta B1 e andiamo avanti: l'impegno è di avviare i lavori delle tratte B2 e C entro il 2016 e la tratta D, che collegherà la A4 a Bergamo, entro il 2019".
Intanto si registra l'assenza anche di sei sindaci di altrettanti Comuni coinvolti nell’apertura della nuova tratta: Lentate sul Seveso, Meda, Seveso, Barlassina, Bovisio Masciago e Cesano Maderno.
“La nostra posizione è di dissenso assoluto rispetto a un atteggiamento di sordità non giustificabile da parte di Pedemontana e dei vertici regionali – chiariscono i sindaci – Non si tratta di fare i guastafeste, ma di ribadire per l’ennesima volta che non è pensabile scaricare il traffico di un’autostrada nuova su un’arteria malconcia e senza manutenzione come la Milano-Meda e su un sistema viabilistico fermo agli anni ’90, perchè da allora non ha mai ricevuto gli adeguamenti e i finanziamenti promessi: a rischio ci sono la completa paralisi del traffico e la sicurezza degli automobilisti”.

Infine il commento di Legambiente: "Era stato definito il tratto di 'Pedemontana per Expo' proprio per accelerarne la realizzazione e il risultato è che è stata aperta solo per raggiungere i tornelli ormai deserti dell’Esposizione Universale”.
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