Inter, Facchetti jr: "Icardi? Meno capricci". Capitano (e mister) già a rischio

05 settembre 2016 ore 9:18, Andrea De Angelis
L'Inter non sembra trovare pace. Calciomercato con i botti (è la squadra che ha speso di più, con tutti i rischi annessi per quanto riguarda il prossimo futuro in Europa), ma frenate continue in campo. Dopo il ko all'esordio contro un Chievo quadrato e formato da giocatori che si conoscono da anni, nel debutto a San Siro è arrivato un pareggio contro il Palermo difficile da digerire. 

Agosto da dimenticare, dunque. Ma questo mese potrebbe già essere decisivo per De Boer. L'olandese, che ha sostituito all'ultimo un Roberto Mancini in rotta di collisioni con la società (meglio ora che dopo, dicono i tifosi, ma il suo divorzio brucia ancora), è chiamato a far bene adesso per non rischiare già il posto. Tre le gare di campionato previste, oltre al debutto in Europa League. L'obiettivo, come noto, è il terzo posto, ma anche perché no arrivare fino in fondo nella competizione europea seconda solo alla Champions (e magari contro il Manchester United di Mourinho). 

Inter, Facchetti jr: 'Icardi? Meno capricci'. Capitano (e mister) già a rischio
"Icardi? Per essere una bandiera dell'Inter bisogna dare l'esempio con meno capricci e più sacrificio"
. Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, nel giorno del decimo anniversario della scomparsa del padre, analizza la situazione attuale dell'Inter e non risparmia una frecciatina al capitano della squadra, a un passo dal Napoli lo scorso mese, salvo poi giurare fedeltà ai colori nerazzurri. Facchetti jr parla anche del calcio moderno, quello che suo padre ha potuto solo intravedere: "Ora si pensa solo al business e allo spettacolo, senza tenere conto degli appassionati che sono il vero motore. È un altro mondo. Ma mio padre non avrebbe vissuto tutto questo in maniera nostalgica. Era un uomo propositivo e costruttivo".
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