Kabobo. La volontà della famiglia di una vittima

06 febbraio 2014 ore 13:51, intelligo
Kabobo. La volontà della famiglia di una vittima
''L'interesse della famiglia Carella è che questo signore stia in carcere e non stia in strada, che resti detenuto o in carcere o in qualsiasi altra struttura, ma sempre in stato di detenzione''. Parla chiaro l'avvocato Antonio Golino che rappresenta il padre e la madre di Daniela Carella, il 21enne ammazzato a colpi di piccone, assieme ad altre due persone, da Adam Kabobo lo scorso 11 maggio.
In Aula alla prima udienza del processo erano presenti i due genitori del ragazzo ucciso, i quali hanno spiegato che saranno presenti a tutte le udienze. La volontà della famiglia è che Kabobo "resti in stato di detenzione", o in carcere o in qualsiasi altra struttura ma sempre in stato di detenzione.  Ma comunque, "basta che resti detenuto e se deve essere curato che sia curato'': ha detto il legale. Poi affronta il tema della perizia psichiatrica, che ha accertato che non era incapace di intendere e di volere e dichiara: "E' coerente, conclusiva e sufficiente'' per il processo.  Nel frattempo il Comune Milano ha chiesto di essere parte civile nella prima udienza del processo con rito abbreviato L'avvocatura comunale ha deciso di entrare nel processo per esprimere "vicinanza" alle famiglie delle tre persone ammazzate e lamenta un "danno all'immagine" provocato dalla violenza che si e' manifestata nel triplice omicidio.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...