Corona perde il controllo a processo: "Vergogna". Non è la prima volta

06 giugno 2017 ore 15:34, intelligo
C'era la dirigente della questura Liliana Ciman, quando l'ex re dei paparazzi ha urlato "Vergogna, voglio giustizia" ed è stato espulso dal presidente del collegio giudicante, Guido Salvini. Il momento che ha fatto scattare la furia di Fabrizio Corona era era la produzione di atti da parte dell’accusa. Alla fine sono arrivate le scuse della difesa di Corona e il fotografo è stato riammesso potendo assistere alla requisitoria. L'intemperanza durante il processo si era già vista quando aveva avuto da ridire contro alcuni dei poliziotti che avevano condotto le indagini e anche in occasione della mancata testimonianza di Luigi Favoloso, attuale compagno di Nina Moric (ex di Corona)e accusato da lui della bomba carta che esplose sotto casa sua con tanto di querela come risposta. 
Al centro di tutto 2,6 milioni di euro tenuti nascosti nel controsoffitto dell'abitazione della collaboratrice che gli inquirenti hanno scoperto quando si sono messi a intercettare l'uomo per scoprire cosa di nascondesse dietro all'esplosione. 
Corona perde il controllo a processo: 'Vergogna'. Non è la prima volta
PROCESSO: Cinque anni di reclusione è stata la condanna chiesta dal pubblico ministero Alessandra Dolci per Fabrizio Corona, imputato a Milano per frode fiscale, intestazione fittizia di beni e violazione delle norme patrimoniali relative al regime di prevenzione. 
Per la difesa di Corona, che parlerà l'8 giugno, assieme all'avvocato della Persi, il tesoretto è fruttto di soldi in nero guadagnati dal fotografo alle discoteche e ai bei tempi con Belen Rodriguez, quando la coppia era anche baciata dal business. Certo sono compensi in nero e le tasse non sono state pagate e si parla di cifre grosse: in nove mesi avrebbe guadagnato oltre 1 milione e 200mila euro in nero, pari a 135mila euro al mese. 

LA DEPOSIZIONE - "Fabrizio Corona è il signore delle buste di contanti - aveva detto la showgirl argentina - se Fabrizio non aveva una busta con 10 mila euro nella tasca della giacca non era tranquillo, lui era fissato con i contanti, usava sempre le buste anche al ristorante, ogni volta che salivo in macchina c'erano buste". Una linea perfettamente in linea con quella sostenuta precedentemente dall'attuale  fidanzata di Corina Silvia Provvedi che aveva detto: "Buste di contanti ne ho viste tante, quasi ogni domenica Fabrizio tornava dalle serate con buste contenenti soldi, da 5mila fino a 25mila euro. Le teneva nei giacconi in un ripostiglio vicino alla camera da letto e poi le portava in ufficio, erano i soldi delle sue serate e del suo lavoro e io mi facevo i fatti miei".

GLI ANNI D'AMORE - Belen aveva poi rivelato: "Nei tre anni di amore eravamo ben pagati tutti e due, eravamo una coppia esplosiva anche se insieme abbiamo fatto solo quattro o cinque eventi". In tutte le occasioni il compenso di Belen è stato regolarmente "fatturato" e pagato dalla Fenice, la società poi fallita di Corona. La ragione? Separati, i cachet erano più alti. 
Lo stesso Corona in dichiarazioni spontanee in una delle scorse udienze aveva raccontato che quei 1,7 milioni di euro in contanti trovati in un controsoffitto erano i proventi diserate, campagne pubblicitarie e lavoro fatti tra il 2008 e il 2012. "In particolare - disse Corona - li ho fatti nel 2009 quando con Belen Rodriguez siamo diventati una coppia mediatica eccezionale, come Bonnie e Clyde eravamo, tutto quello che toccavamo diventava oro".
Poi Belen ha raccontato: "Ho sentito dire parecchie volte dai suoi collaboratori, da un tale José, che aveva soldi nascosti ma non mi metteva mai nella condizione di sapere quanti e dove li tenesse. Per questo quando è uscita la notizia degli 1,7 milioni di euro trovati nel controsoffitto, non mi sono stupita". 


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autore / intelligo
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