Milano, parte l'esposto di ProVita contro il commercio degli uteri

06 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Milano, parte l'esposto di ProVita contro il commercio degli uteri
 L'associazione ProVita ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano perché si indaghi sui fatti accaduti in città il 23 settembre. 

Il riferimento è alla presunta compravendita di semi, ovuli e utero in affitto che si sarebbe verificata nel capoluogo lombardo. L’associazione ProVita, attraverso registrazioni audio, ipotizza che a Milano sia stato consumato il reato di pubblicizzazione e organizzazione dell'affitto di uteri informando l’Autorità giudiziaria, che adesso sarà chiamata a verificare la fondatezza o meno delle accuse. 

Un’iniziativa che fra l’altro si inserisce nel contesto delle battaglie che il Movimento insieme ad altre realtà impegnate nella difesa della vita e della famiglia, sta portando avanti contro l’approvazione, da parte del Parlamento, del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. 

A detta dell’Associazione ProVita infatti il testo conterrebbe il rischio di legalizzare anche in Italia la maternità surrogata nel momento in cui di fatto riconosce ad una coppia gay il diritto di adottare il figlio biologico di uno dei partner. Ora starà alla Procura accertare come si sono svolti realmente i fatti. Negli ultimi anni in più parti d’Italia si è denunciato il ricorso a pratiche di fecondazione, chiaramente in contrasto con lo spirito della legge 40. Una legge che vieta di fatto il ricorso alla fecondazione eterologa, che si tentò di cambiare nel 2005 con un referendum che tuttavia non ebbe successo per mancanza di quorum. 

Una legge che, comunque la si pensi, è tuttora in vigore e che quindi dovrebbe essere rispettata. Invece si ha come la sensazione che sempre più spesso sulle materie etiche si tenti a favorire una sorta di “disobbedienza civile” legittimando comportamenti in contrasto con le normative o non regolamentati, e disciplinati spesso dalla libera interpretazione e discrezionalità dei giudici.
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