CityLife svetta nel cielo milanese

06 settembre 2013 ore 11:27, Vanessa Dal Cero
CityLife svetta nel cielo milanese
Era nell’aria, ora pare divenire realtà: il nuovo quartiere CityLife, che sorge nell’area storica della Fiera di Milano, sarà in questi giorni abitato dai primi inquilini.
Iniziano così a vivere per davvero le “grandi navi” - per via del sinuoso movimento dei balconi curvilinei - situate nella zona sud est del quartiere e progettate dall’architetto iracheno Zaha Hadid, prima donna ad aver vinto nel 2004 il premio Pritzker, Nobel per l’architettura. A sud ovest sono invece in consegna le prime residenze Libeskind, disposte secondo il classico modello a corte, progettate dall’omonimo architetto polacco che può annoverare tra i suoi numerosi progetti il World Trade Center Site a New York e il Museo Ebraico a Berlino. Nel frattempo, continua a “salire” la Torre progettata dal giapponese Arata Isozaki: con i suoi prossimi 202 metri di altezza la torre sarà uno tra gli edifici più alti d’Italia. Ma l’attesa, piuttosto comprensibile, non è solo dei futuri residenti; questo perché l’ambizione del progetto CityLife è quella di coinvolgere tutti i milanesi attraverso la creazione di un nuovo polo per il lavoro e per il tempo libero, totalmente car-free e ad emissioni zero ( la circolazione delle auto sarà sotterranea). Pilastri di CityLife saranno infatti il Parco pubblico, con una superficie di ben 168.000 mq, e il Business District  composto dalle Tre Torri progettate da Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind: tre edifici che, soprannominati rispettivamente il Dritto, lo Storto e il Curvo,  ridisegneranno con le loro punte più elevate l’intero skyline di Milano. Peccato solo che gran parte del progetto debba ancora essere completato e la morsa della crisi immobiliare sia sempre più forte. La fine lavori terziario e parti pubbliche è prevista nel 2016 e il completamento dei lavori parti private addirittura nel 2023. Non rimane allora, per i futuri residenti, che iniziare a godersi le proprie abitazioni e per i milanesi continuare a sperare che CityLife possa davvero rappresentare una nuova opportunità di sviluppo e vivibilità della propria città.    
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