Moglie posseduta, per Tribunale "inspiegabile". Esorcista Elia: "Capitò anche a me"

07 aprile 2017 ore 13:32, Andrea De Angelis
Il marito domanda che l’addebito della separazione sia posto a carico della moglie per l’«ossessione religiosa» scatenatale dal 2007 da «devastanti comportamenti compulsivi» ascrivibili «a possessione demoniaca». Il Tribunale negli atti trova «tutte testimonianze che convergono nel confermare comportamenti parossistici della signora», «eventi singolari», «fenomeni inspiegabili» anche «da un clinico medico» che ha sottoposto la donna a «una accurata valutazione psichiatrica». Tuttavia i giudici scrivono che «la separazione non può essere addebitata alla moglie perché difetta il requisito della imputabilità soggettiva di questi comportamenti» nei quali non esprime una volontà, ma nemmeno simula, e neppure è pazza: «Non agisce consapevolmente», ma «altrettanto chiaramente ella è “agìta”». La storia raccontata dal Corriere della Sera arriva da Milano. "Il diavolo esiste davvero", scrivono sul noto quotidiano nazionale. Ed entra, dunque, anche in Tribunale. Ma come leggere la sentenza? IntelligoNews lo ha chiesto all'esorcista Padre Giacobbe Elia...

Moglie posseduta, per Tribunale 'inspiegabile'. Esorcista Elia: 'Capitò anche a me'
Il fatto che una persona possa essere posseduta arriva in Tribunale. Il Corriere della Sera scrive che "il Diavolo esiste davvero": che effetto le fa leggere queste parole? Una sentenza dove si scrive "una persona non agisce", ma "è agita"?
"Il fatto che il Diavolo esista penso sia chiaro, non ci sono dubbi al di là dei tribunali. Per quanto mi riguarda anni fa, in tempi anche difficili perché non c'era nessuna attenzione a questo problema, vi fu una sentenza favorevole per la causa di nullità di matrimonio per un ragazzo. Una persona che era stata indotta al matrimonio con questi mezzi magici. Fu una battaglia lunga, un paio di anni di perizie e alla fine il tribunale si pronunciò in questo senso". 

Leggiamo che la donna aveva "improvvisi irrigidimenti" e "convulsioni corporee", nonostante "l'esile corporatura riusciva a lanciare con una sola mano una panca contro l'altare". Comportamenti che indicano che cosa?
"Il Vangelo parla di queste persone come energumeni. Esprimono una forza sproporzionata al loro stato fisico. Mi ricordo un caso, dove mi vennero a chiamare. C'era una ragazza di una corporatura esile, alta poco meno di un metro e cinquanta che buttò a terra dodici uomini. Io andai, la presi per mano e venne tranquillamente con me. Tutto questo non obbedisce a leggi psichiatriche. Una persona che avesse avuto disturbi psichici avrebbe reagito in maniera diversa".

Moglie posseduta, per Tribunale 'inspiegabile'. Esorcista Elia: 'Capitò anche a me'
La sentenza dice che la separazione "non può essere addebitata alla moglie" per l'assenza del "requisito dell'imputabilità soggettiva". Dunque una persona posseduta perde la sua soggettività?
"Su questo voglio fare una puntualizzazione per completare, non in senso negativo. La perdita della soggettività nel senso della responsabilità non è assoluta. Può essere episodica, settoriale. Riguardare cioè un aspetto della persona. Nella letteratura ci sono diversi casi provati di questi comportamenti dove a volte tutti gli artifici operati dai maghi non sempre hanno avuto un esito positivo. Dio lascia spesso alla libertà del singolo la capacità di autodeterminarsi. Tuttavia noi facciamo l'esperienza continua, anche nella nostra vita sociale di tutti i giorni, che la nostra autodeterminazione non è giusta. Noi crediamo di essere in democrazia, di poterci autodeterminare. In realtà viviamo anni di dittatura, dove la nostra autodeterminazione è offesa e mortificata".

Dopo una simile sentenza chi sostiene ancora oggi che il Diavolo e la possessione non esistono potrà cambiare opinione, avrà qualche dubbio in più?
"Noi sappiamo benissimo che c'è una relazione strettisima tra legge e morale dove spesso quello che dice la legge diventa morale. Pensiamo all'aborto, sappiamo che è un omicidio. Nella mente dei più il fatto che sia diventato legale ha destituito di fondamento la gravità dell'atto. Questo aiuta a comprendere il fenomeno. Non dimentichiamoci, come disse Charles Pierre Baudelaire, che la più grande astuzia del diavolo è nel farci credere che non esiste...".

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