Rivali in amore? Lei Vs l'altra. Con tanto di pestaggio brutale

07 febbraio 2014 ore 14:37, intelligo
di Micaela Del Monte.
Rivali in amore? Lei Vs l'altra. Con tanto di pestaggio brutale
Ancora un caso di bullissimo diffuso via internet.
Non si arresta né l'ondata di violenza che sta investendo i giovani, né tanto meno la condivisione via web di questi atti brutali, e questa volta a fare i conti con calci e pugni è stata una quindicenne di Bollate (Milano). Il fatto è accaduto mercoledì pomeriggio fuori al liceo Primo Levi, scuola frequentata da entrambe le ragazze coinvolte, che non erano in classe insieme, ma si conoscevano. Stando al racconto dei testimoni all'uscita di scuola la bionda (l'artefice dell'aggressione) ha aspettato la mora, la "rivale in amore": prima l'accusa di averle portato via il fidanzato alcuni mesi fa, poi i fatti. Calci e pugni, mentre la ragazza a terra urlava "aiutatemi!". Così non è stato, perché i suoi compagni invece di intervenire e cercare di salvarla da quel pestaggio erano fermi a riprendere la scena e a incitare il suo aggressore. "Dai, più cattiva!" e bestemmiavano, tutti con i loro smartphone in mano per non lasciarsi sfuggire neanche un secondo di quello che stava accadendo. Ovviamente il video è finito in rete e in pochissimo tempo ha ricevuto centinaia di like e commenti su Facebook. Un minuto e 45 secondi che qualcuno ha pubblicato sul social network facendo attenzione a non lasciare tracce. "Ho già presentato una denuncia ai carabinieri. Non ho altro da dire" ha dichiarato Rosaria Pulia, dirigente scolastico reggente dell’istituto Primo Levi di Bollate. Non ha commentato però il pestaggio avvenuto fuori dalla sua scuola né tantomeno il fatto che l’episodio sia finito sul web. Molti genitori ieri, preoccupati anche per i propri figli, si sono presentati dai carabinieri e sia la ragazza sia i coetanei che la incitavano sono stati denunciati. "Il video giovedi mattina è arrivato anche all’Urp del Comune e da qui è stato inoltrato ai carabinieri — commenta l’assessore bollatese Carlo Vaghi —. Ho scritto alla preside ma è meglio se siamo in tanti a farlo". Non basterà la denuncia a far dimenticare l'accaduto alla quindicenne che comunque se l'è cavata con qualche contusione e livido, perché la gravità del gesto non sta tanto nel pestaggio subito, che sì di per sé è un atto deprecabile, quanto nell'indifferenza dei coetanei e amici presenti e soprattutto nella freddezza con la quale questi ragazzi riprendono e condividono questo genere di azioni. Senza rimorsi e sensi di colpa.    
autore / intelligo
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