“Processato per un viaggio non fatto”, la difesa di Maroni sui contratti Expo

07 luglio 2016 ore 15:29, Luca Lippi
L’Expo di Milano non finisce, fra scandali vecchi e nuovi continua a offrire il fianco. Del nuovo filone di inchieste sulla manifestazione, emerge la presunta infiltrazione mafiosa sugli appalti dell’esposizione, mentre oggi in aula il governatore Maroni, estraneo al nuovo filone d’inchiesta delle ultime ore, ma per vie traverse rientrato nel filone vecchio, quello di due anni fa riguardo eventuali tangenti e sprechi nell’ambito dell’organizzazione della manifestazione, si difende affermando di avere fatto solo il suo dovere. 
Il caso specifico riguarda un viaggio istituzionale oltretutto mai fatto. La Procura di Milano contesta a Maroni di aver esercitato indebite pressioni per far aggregare la sua ex collaboratrice Maria Grazia Paturzo alla missione della Regione in Giappone tra la fine di maggio e l'inizio di giugno nel 2014, poi, annullata all'ultimo momento da Maroni.

“Processato per un viaggio non fatto”, la difesa di Maroni sui contratti Expo

Dice Maroni ai cronisti: “Il mio dovere era fare un viaggio istituzionale che non ho fatto. Sono certo della mia estraneità, oggi sono qui in aula per vedere che fine fa questa vicenda che è assurda”. Presentatosi regolarmente a processo, ripreso dopo che, nel maggio scorso, il legale del presidente leghista, l'avvocato Domenico Aiello, aveva chiesto e ottenuto la sospensione del procedimento perché il governatore, come capolista a Varese, era candidato.
L’imputazione per Roberto Maroni è turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e induzione indebita in relazione ad un viaggio.
Maroni prosegue nelle dichiarazioni: "Questa è una vicenda assurda vengo processato per un viaggio che non ho fatto, non c'è stato nessun danno né alla Regione Lombardia né ai contribuenti. Ho fatto quello che, da governatore, dovevo fare, e lo rifarei. Le accuse sono assurde e infondate. Non voglio entrare nel merito della vicenda, sono qui per seguire personalmente tutte le fasi dell'udienza e sono certo che sarà dichiarata la mia estraneità".

autore / Luca Lippi
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