Agguato e acido, sfregiato architetto 43enne: ipotesi movente

07 luglio 2017 ore 8:39, Micaela Del Monte
Un uomo di 43 anni è rimasto vittima di un'aggressione con il lancio di soda caustica. E' accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le 15.30, a Milano. Il 43enne, un architetto italiano, è ricoverato all'ospedale Niguarda in condizioni critiche con ustioni al viso, al collo e al busto, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il movente dell'aggressione sarebbe legato a una questione di soldi, forse un debito che doveva essere saldato. A lanciare l'acido contro l'uomo sarebbero state due persone, due sudamericani.

Agguato e acido, sfregiato architetto 43enne: ipotesi movente
In particolare, gli investigatori stanno concentrando le loro ricerche su un brasiliano che vivrebbe in zona. Le telecamere potrebbero aver filmato almeno il momento della fuga. L'architetto è stato soccorso da un passante che gli ha versato acqua sulle ferite e pochi minuti dopo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Niguarda con ustioni al volto e al collo. Le sue condizioni sono definite "serie" ma i medici escludono che possa rischiare la vita.

Oltre una decina d'anni fa, il professionista, che è stato anche un insegnante, venne coinvolto in una complicata vicenda personale che alla fine l'ha portato sotto processo. L'architetto cercò di separare una coppia di ragazzi (17 anni lei e 19 lui), diffondendo una serie di volantini e lettere anonime, che puntavano a diffamare il ragazzo in relazione ai suoi comportamenti sessuali e indicavano la ragazza come spacciatrice di droga. Alle lettere si aggiunsero poi alcuni fotomontaggi che ritraevano l'allora 19enne in amplessi omosessuali. Dopo le denunce partì un'indagine che è arrivata proprio all'insegnante, condannato in primo grado nel 2010 e in secondo grado, nel 2012, a tre anni di carcere. Le accuse: calunnia aggravata, ingiurie e diffamazioni.
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