Bondi: "Siamo una palla da prendere a calci, senza Berlusconi soltanto rape"

07 novembre 2013 ore 11:25, intelligo
Bondi: 'Siamo una palla da prendere a calci, senza Berlusconi soltanto rape'
di Andrea De Angelis In un colloquio con Il Foglio, Sandro Bondi fa un'analisi impietosa del momento che sta attraversando il suo partito. Per l'esponente del Pdl, ma forse sarebbe meglio dire già Forza Italia, gli avversari fanno bene a "prendere a schiaffi" il partito,vittima di uomini "pronti ad accettare con una scrollata di spalle la decadenza dell’uomo cui devono tutto". Usa la parola "martirio" il senatore, per indicare ciò che aspetta il suo leader, Silvio Berlusconi, al quale è fedele fin dal primo giorno. Ecco alcuni passaggi dell'intervista di Bondi:
"Tutti questi uomini senza Berlusconi non sarebbero stati niente, soltanto delle rape. Almeno Fini e Casini avevano il coraggio di affrontare il Dottore nel fulgore dei suoi anni migliori, oggi è facile… Ma si illudono, spariranno anche loro, spariremo tutti" "Al Cavaliere adesso restano soltanto i suoi voti. Ma gli toglieranno anche quelli se diremo di sì alla Legge di stabilità, ci alieneremo i nostri sostenitori. E poi, a quel punto, a Berlusconi potranno togliere anche il resto, facilmente: lo scranno di senatore, la dignità, la libertà. Ecco, se per il Dottore va bene, rispetterò il suo martirio". "Io non ci sto. La Legge di stabilità non la voto, e se Berlusconi dovesse decadere andrò all’opposizione". “E allora fanno bene Bindi, Cuperlo e Grasso a tirarci i ceffoni. Siamo soltanto una palla da prendere a calci. A sinistra c’è Matteo Renzi, noi cosa abbiamo prodotto? Un movimentismo doroteo che cerca il potere per il potere, che attacca subdolamente Berlusconi nel momento della debolezza. Il mio rammarico è d’aver contribuito ad allevare questa classe dirigente. Ma finisce in tragedia...”  
 
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...