Primarie-Lega, Borghezio: «Salvini, Tosi, Maroni, vi giudicherò sull’indipendentismo»

07 novembre 2013 ore 17:37, intelligo
di Giuseppe Tetto
Primarie-Lega, Borghezio: «Salvini, Tosi, Maroni, vi giudicherò sull’indipendentismo»
Il futuro della Lega si gioca con le primarie
: quelle riguardanti la segreteria federale (per gli assetti interni), e quelle di coalizione (per i giochi nazionali). Due battaglie che daranno nuova forma al partito guidato da Roberto Maroni. Intervistato da Intelligonews, Mario Borghezio, leghista doc, da Bruxelles  analizza gli ultimi movimenti interni: «Sì a Tosi per le primarie del centrodestra.  Ma nel partito serve qualcuno che combatta per i valori tradizionali della Lega».   Primarie per la segreteria federale. Chi sceglie: Salvini o Bossi? «Intanto ci sono diverse candidature e quindi si profila un congresso aperto. Per questo la battaglia si gioca sui principi e sui programmi. Rimango in attesa di vedere se qualcuno di questi candidati avrà il coraggio di alzare con chiarezza la bandiera della battaglia indipendentista, che rappresenta ili valore tradizionale della Lega e l’unica via da seguire». Chi incarna meglio questa prospettiva? «Non è questione di caratteristiche. Bisogna assumere degli impegni precisi: quando li sentiremo potremmo giudicare. Per ora nessuno si è pronunciato in tal senso». Maroni, qualche giorno fa, ha detto chiaramente che si aspetta un “Renzi” della Lega. Si riferisse a Salvini? «Questo aspetto secondo me non è cosi fondamentale. Io giudicherò Salvini come gli altri candidati, cioè dalla mio ottica indipendentista». Per quanto riguarda le primarie di coalizione pensa che la (auto)candidatura di Tosi, possa mettere d’accordo le diverse anime del partito? «Nella coalizione, noi abbiamo tutti i diritti, e anche il dovere, di indicare un nostro candidato e la scelta di Tosi mi sembra una scelta intelligente». E se alla fine si decidesse di annullare le primarie, la Lega come si comporterà? «Maroni l’ha detto con chiarezza: le primarie sono un elemento indispensabile per rafforzarci e per ricostruire l’alleanza elettorale. Io penso che abbia ragione perché  questa è l’unica possibilità di ridare al popolo del centrodestra la possibilità di esprimersi».
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