Più testa e meno pancia, il 10 ottobre è l'Obesity Day

07 ottobre 2015, Andrea De Angelis
L'educazione fa rima con prevenzione. C'è poi anche un aspetto etico da prendere in considerazione, ovvero quello relativo all'assurda situazione globale che registra Paesi dove aumentano le vittime dell'obesità e altri dove si muore letteralmente di fame. 

Più testa e meno pancia, il 10 ottobre è l'Obesity Day
La lotta all'obesità deve essere innanzitutto una scelta di vita
, tanto nel pubblico quanto nel privato. Formazione dunque, ma anche esempio, a casa come in contesti pubblici. 

L'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) tramite la sua Fondazione ha presentato all'Expo dei numeri davvero importanti per quanto riguarda il suo impegno sul territorio italiano.
Oltre 150 i centri di dietetica ADI sparsi nello Stivale, più di 500 specialisti fra dietologi, nutrizionisti e psicologi che offriranno consulenze gratuite e quasi 2.500 questionari sullo stile di vita alimentare da compilare per informare e sensibilizzare gli oltre 11.800.000 di italiani in sovrappeso,  i 3.600.000 di obesi e più in generale tutti i cittadini.

"Un palcoscenico come quello di EXPO è il posto migliore per lanciare la quindicesima edizione dell’Obesity Day, che deve diventare parte integrante delle finalità salutistiche su base scientifica di questa esposizione universale", ha dichiarato Antonio Caretto, presidente ADI.

"La giornata di quest’anno intende lanciare un messaggio ben preciso che è quello di ‘Camminiamo insieme’, inteso non solo come stimolo al movimento e all’attività fisica – ha dichiarato Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI – ma come motivazione anche per tutte le persone che sono in sovrappeso o obese a non sentirsi sole nel combattere questa patologia. Camminare insieme però significa anche collaborazione e multidisciplinarietà come quella messa in campo fra esperti in nutrizione e alimentazione, psicologi, mondo dello sport e delle istituzioni per proporre soluzioni e interventi strutturali e innovativi di politica sociale ed economica".

"L’essere umano è una realtà complessa, soprattutto nella sua interazione mente e corpo – ha commentato Fulvio Giardina, presidente dell’Ordine degli psicologi italiani – ecco perché interventi che prevedono una logica di integrazione e collaborazione fra diversi professionisti possono rivelarsi efficaci sia nella prevenzione che nella cura all’obesità".


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