Iscriviti al partito e avrai lo sconto del 50% all'Expo: bufera sul Pd milanese

08 aprile 2015, Andrea De Angelis
Un po' come al supermercato, anzi meglio. Perché qui non va in scena il noto tre per due, ma un inedito "paghi la metà e prendi due", visto che la tessera del Pd e il biglietto per l'Expo costano 25 euro, mentre quest'ultimo da solo si pagherebbe, come si vede dall'immagine, ben 50 euro. 

Iscriviti al partito e avrai lo sconto del 50% all'Expo: bufera sul Pd milanese
Il messaggio arriva chiaro al giovane milanese, anzi democratico, visto che una volta fatta la tessera sarà a tutti gli effetti "parte del partito". Un membro del Pd, insomma, il primo partito italiano, guarda caso alle prese con un calo di iscritti inversamente proporzionale al numero di elettori. Basti vedere quanto accaduto in Emilia Romagna nell'ultimo anno. 

L'iniziativa, visibile sul sito del Pd milanese, si intuisce immediatamente dall'immagine. 

Se non bastasse, arriva la spiegazione del Segretario Bussolati: "Il PD è l'unico partito a Milano ad essere rivenditore ufficiale dei biglietti per Expo 2015, questo perché crediamo fortemente nel successo della manifestazione e vogliamo, come è nel nostro dna, metterci a disposizione della città anche in questa importante occasione. Vogliamo che tanti milanesi visitino Expo. Per questo abbiamo deciso di acquistare e rivendere i tagliandi ai nostri iscritti con una promozione dedicata". 

Quindi la promozione: "Per i giovani under 30, che si iscriveranno al Partito Democratico di Milano, un’opportunità in più: con 25 euro riceveranno tessera 2015 e  un biglietto per visitare Expo".

Scoppia la polemica, soprattutto in rete dove il sarcasmo la fa da padrone. Così arriva la replica del partito milanese: "Il Pd di Milano è in regola con le procedure di rivendita dei biglietti di Expo essendo un rivenditore ufficiale autorizzato come molti altri in città e fuori - si legge su Facebook - abbiamo scelto di far avere ai giovani la possibilità di visitare l’esposizione universale ad un prezzo ridotto e per loro accessibile".

Il problema però resta. Quel "per i giovani che si iscriveranno" implica che la promozione vale anche per coloro i quali non sono già iscritti. Ed è lì che è esplosa la bufera...
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