Elezioni: Maroni e Ambrosoli se le suonano all'ombra del Pirellone

08 febbraio 2013 ore 15:56, Francesca Siciliano
Elezioni: Maroni e Ambrosoli se le suonano all'ombra del Pirellone
Campagna rovente per la corsa al Pirellone. Il primo confronto tv tra i cinque candidati in corsa alla Regione Lombardia è durato 50 minuti ed è andato in onda ieri al TgR Lombardo. Ai nastri di partenza, negli studi Rai di Corso Sempione, Silvana Carnano (M5S), Umberto Ambrosoli (Centrosinistra), Roberto Maroni (Lega-Pdl), Gabriele Albertini (Scelta Civica) e Carlo Maria Pinardi (Fermare il declino). Ma i motori, a quanto pare, non son stati riscaldati a dovere poiché secondo l'opinione pubblica il testa a testa è risultato poco brillate e privo di verve. Anche se a suonarsele – politicamente – di santa ragione sono stati più che altro Maroni e Ambrosoli.
A COLPI DI J'ACCUSE. Dal rilancio di Malpensa all'organizzazione dell'Expo 2015, dalle politiche fiscali alle ricette economiche: la lista dei vicendevoli j'accuse tra Maroni e Ambrosoli è stata costellata dai temi ‘caldi’. Particolarmente aggressivo Ambrosoli, più pacato Maroni, costretto quasi ad arretrare in difensiva davanti agli attacchi del candidato del centrosinistra. In più occasioni l'avvocato 40enne ha rinfacciato al leader del Carroccio di aver governato la Lombardia per 20 incalzandolo: «I lombardi sono stufi di tutte le vostre frottole». MALPENSA E POLITICHE FISCALI. Le prime scintille sono scattate sull'affaire Malpensa dove per Maroni lo scalo varesino «non è una cattedrale nel deserto, ma una grande opportunità da sfruttare» mentre per Ambrosoli «sono state Lega e il Pdlche hanno fatto fallire Malpensa e l'hanno spogliata della sue possibilità di crescita». Stesso copione sulle politiche fiscali dove Maroni ha ribadito la sua ricetta - trattenere in Lombardia il 75% del gettito fiscale generato sul territorio regionale – mentre Ambrosoli è passato all’attacco: «E' bizzarro che chi ha messo la pressione fiscale più alta d'Europa oggi ci dica che bisogna ridurre le tasse'. E ancora: «Basta con tutte queste frottole». Volano gli stracci anche sulla proposta leghista di istituire appalti a chilometro zero per coinvolgere le imprese lombarde nei lavori connessi all'Expo. GIALLO SULL'INVITO DI SKY. Il prossimo confronto tv dedicato alle elezioni regionali in Lombardia è previsto per martedì 19 febbraio, a una manciata di giorni dalle elezioni, dagli schermi di Sky Tg24. La sedia di Maroni, però, potrebbe restare vuota: «Non ho ricevuto nessun invito, forse si è perso nei meandri di qualche segreteria, verificherò». A stretto giro di posta è arrivata la smentita di Sky: «E'datato 31 gennaio 2013 l'invito formale che il direttore di Sky Tg24, Sarah Varetto, ha mandato al candidato alla Presidenza della Regione Lombardia per la Lega Nord, Roberto Maroni. Invito recapitato via mail nella stessa data anche al portavoce dell'onorevole Maroni».
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