Omofobia, femminicidi? E dove lo mettiamo il #nazimalista? Preparatevi a sentirne parlare

08 gennaio 2014 ore 12:25, intelligo
di Micaela Del Monte.
Omofobia, femminicidi? E dove lo mettiamo il #nazimalista? Preparatevi a sentirne parlare
Foto, nome e cognome, seguiti dall'accusa "vivisettori" e responsabili dell'uccisione di cavie. Sono questi contenuti delle scritte e dei manifesti spuntati ieri sui muri della Città Studi della Statale di Milano.
I sedicenti militanti che si richiamano ai movimenti animalisti non si sono risparmiati nel divulgare i dati dei presunti carnefici, né tantomeno nell'intimidire e minacciare i ricercatori dell'ateneo. Insomma, si parla di vere e proprie "taglie" messe sulla testa degli scienziati rei di usare gli animali nelle sperimentazioni in laboratorio, identikit per rintracciare gli scienziati che lavorano nei dipartimenti e nei laboratori dell'Università in cui si effettua la sperimentazione sugli animali. A tale proposito l'Università degli Studi di Milano esprime "piena solidarietà ai suoi ricercatori, fatti vittime di gravi intimidazioni e minacce da parte di sedicenti militanti che si richiamano ai movimenti animalisti. Questi ultimi, vergognosi episodi sono già stati denunciati dall'Ateneo alle autorità giudiziarie". L'ateneo ribadisce in una nota l'impegno "in difesa della ricerca come strumento di miglioramento delle conoscenze e di cura per le persone malate".  A denunciare l'accaduto su Twitter con l'hashtag #nazimalisti sono stati alcuni utenti del social network, che hanno anche pubblicato le foto dei volantini.  
autore / intelligo
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