La ripresa dell'Italia passa per l'Expo 2015

08 luglio 2013 ore 9:59, intelligo
expo-2015-presentazione-300x225Expo 2015? Sarà il «cuore della ripresa italiana» perché porterà lavoro, sviluppo e prestigio. Ma non solo: rappresenterà anche il «simbolo vincente dell'unità nazionale» e della coesione istituzionale. Sono queste le parole del premier Enrico Letta, a 662 giorni dal via l'Expo milanese, dalla convention di Villa Reale a Monza, la sede ufficiale di rappresentanza dell'evento. Dello stesso tenore anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che vede nell'Expo 2015 una delle «occasioni da non perdere per il Paese, per non ripiegarsi su se stesso sulle sue difficoltà e sulle sue diatribe domestiche». Dal palco, nel corso della manifestazione, hanno parlato anche il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani (mentre José Barroso ha spedito invece un videomessaggio in italiano), la responsabile del Padiglione Italia Diana Bracco e il commissario unico Giuseppe Sala, a cui è spettato l'annuncio dell'adesione di due nuovi Paesi (Grecia e Burundi) che portano il totale della compagnia a quota 131. Molti gli assessori presenti (la Giunta regionale  al completo, compreso il Governatore Maroni), i parlamentari brianzoli e milanesi, il corpo consolare (Pietro Modiano con la consorte Barbara Pollastrini), e qualche ministro, tra cui Massimo Bray, Iva Zanicchi e l'immancabile Giuliano Pisapia, che Letta ha ringraziato pubblicamente. Un finale tricolore: tutti in piedi per cantare l'Inno d'Italia rivisto da Giovanni Allevi.  
autore / intelligo
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