Berlusconi e la giustizia: non riesce a staccarsene. Avanti con il processo sui diritti tv

08 maggio 2013 ore 10:58, Marta Moriconi
Berlusconi e la giustizia: non riesce a staccarsene. Avanti con il processo sui diritti tv
A Milano si svolgono i processi di Silvio Berlusconi, che volente o nolente deve difendersi sovente in quel Tribunale dove l’attende, molto volentieri, l’acerrima “nemica” Ilda Boccassini.
E là battagliano ogni giorno i difensori di Silvio Berlusconi che avevano chiesto , tra le altre cose, di fermare il processo d'appello sui diritti tv fino a quando la Consulta non si sarà pronunciata sul conflitto di attribuzione sollevato dai legali e relativo al legittimo impedimento negato dai magistrati milanesi per un'udienza del primo marzo 2010, durante il processo di primo grado. Alla fine di questa tormentata  storia i giudici della Corte d'Appello di Milano hanno deciso, dopo una camera di consiglio durata appena qualche minuto, che il processo sui diritti tv a carico di Silvio Berlusconi va avanti, rigettando la richiesta degli avvocati del Cav. di sospendere il processo. Berlusconi è imputato per frode fiscale e il dibattimento giudiziario va avanti. Alle arringhe degli avvocati ora la risoluzione o meno delle questioni sul tavolo. Per Berlusconi, che ieri ha visto alzarsi le barricate piddine che non hanno sostenuto l'elezione di Nitto Palma alla presidenza della Commissione Giustizia, l’ennesimo volta faccia subìto. Sembra proprio che basti la parola Giustizia a fargli andare il boccone di traverso.
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