Expo 2015 è scandalo: tangentopoli su appalti, sette arrestati

08 maggio 2014 ore 10:39, intelligo
Expo 2015 è scandalo: tangentopoli su appalti, sette arrestati
Scandalo Expo 2015. Arrestato il direttore Pianificazione e Acquisti di Expo 2015 spa e general manager Constructions del grande progetto milanese, Angelo Paris in un’inchiesta per i reati contro la pubblica amministrazione condotta dai pm milanesi Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio.
Ha tutte le caratteristiche di una nuova tangentopoli quella che in queste ore sta investendo gli uomini chiave per la preparazione della Grande esposizione universale di Milano. A dar vita al blitz sono stati i rapporti occulti tra uomini della ‘ndrangheta e la sanità lombarda. Insieme a Paris, infatti, sono stati arrestati anche l’ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo come intermediario di presunte irregolarità in appalti di Infrastrutture Lombarde, e due protagonisti della prima stagione di Mani Pulite: l’allora segretario amministrativo della dc milanese Gianstefano Frigerio e l’ex funzionario del Pci-Pds Primo Greganti. Una nuova ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto anche Antonio Rognoni, l’ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde, già agli arresti domiciliari per un’altra inchiesta di un mese fa. Arrestati anche il mediatore Sergio Cattozzo e l’imprenditore Enrico Maltauro, altro già indagato negli anni ’90Arrestati anche il mediatore Sergio Cattozzo e l’imprenditore Enrico Maltauro, altro già indagato negli anni ’90 Paris è accusato di associazione per delinquere e turbativa d'asta. Uno degli appalti pilotati riguarda le case per le delegazioni straniere. Un altro è il famoso e discusso progetto delle “Vie d’acqua”. Paris, secondo le indagini, era stato sponsorizzato dalla “squadra” dei faccendieri anche presso Silvio Berlusconi, tanto da essere invitato a una cena di lavoro ad Arcore alla presenza dell’ex presidente del consiglio. È sempre lui che, nel febbraio 2014, aveva partecipato ad Arcore a una cena con  Berlusconi. Un altro ordine di custodia è nei confronti di Antonio Rognoni, ex capo di Infrastrutture Lombarde, già agli arresti domiciliari su richiesta del procuratore Alfredo Robledo.  
autore / intelligo
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