Milano, l'ultima frontiera: lo scooter sharing

08 settembre 2014 ore 12:47, Vanessa Dal Cero
Condividere. È questo il principio guida della mobilità sostenibile, il segreto per rendere la città sempre più ‘Smart’ ovvero moderna, innovativa, vivibile e inclusiva. Ecco allora che dopo il bike sharing e il car sharing, Milano si appresta a lanciare il servizio di noleggio scooter, anche in vista di EXPO 2015. Entro la fine dell’anno il Comune dovrebbe pubblicare il bando per la fornitura degli scooter in condivisione per una Milano leader della sharing economy, come sottolineato dall'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran.

Milano, l'ultima frontiera: lo scooter sharing

Ma quante sono, nel mondo, le esperienze di scooter sharing? Non molte, per la verità. Apripista è stata San Francisco, seguita poi da Barcellona che ha scelto, come la prima, un sistema di scooter elettrici, per ridurre anche l’inquinamento. La procedura è semplice, gli scooter (con casco incorporato) sono prenotabili attraverso gli smartphone dei clienti, con apposita App, e si paga con carta di credito registrata. Se Milano darà il via al progetto sarà, dopo Parigi, la terza città europea d’avanguardia nel settore.

Molto resta comunque da stabilire: gli scooter saranno elettrici? Dovranno essere ritirati e riconsegnati, come per le biciclette, in apposite stazioni, o potranno essere normalmente parcheggiati nelle vie?

Difficile poi stimare quale potrà essere la diffusione dello scooter sharing; certamente le due ruote a motore permettono spostamenti su strada più rapidi rispetto alle biciclette e non richiedono la costruzioni di piste ad hoc, come quelle ciclabili. Non sarà però facile eguagliare i traguardi raggiunti dal BikeMi, il cui numero di iscritti è a un passo da quota 28.000 con un incremento, nell’ultimo anno, del 24% di utenti. Ma la scelta delle due ruote anche a motore (meglio se elettrico) è di certo una soluzione sostenibile e da promuovere.
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