La "Scala" in salita per Chailly e i registi: ora è lo scontro ad andare in scena

09 dicembre 2015 ore 15:37, Americo Mascarucci
La 'Scala' in salita per Chailly e i registi: ora è lo scontro ad andare in scena
La notizia è di quelle ghiotte e destinate a far rumore. E’ possibile che ad una prima della Scala volteggino nell’aria espressioni come “Asholle” che tradotto in italiano sta a significare più o meno “str…di m….”? 
Per altro dopo la rappresentazione della Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi? Che la pulzella di Orleans fosse una indomita guerriera, nonostante sia stata in seguito proclamata santa dalla Chiesa cattolica, si sapeva, ma che potesse accendere una guerra questo forse era difficile da prevedere. 
Ebbene sì, l’increscioso episodio sarebbe avvenuto ieri sera proprio dopo il successo della Giovanna d'Arco, un successo davvero straordinario, decretato da oltre undici minuti di applausi. 
Protagonisti dello scontro nell’ambito del quale sarebbe stato pronunciato il “simpatico complimento”, il regista dello spettacolo Moshe Leiser e il direttore d’orchestra Riccardo Chailly. 
A dare un tocco di fondatezza alla notizia dello scontro ci sarebbe la diretta streaming del backstage che la Scala ha realizzato lunedì (fino a ieri ancora disponibile sul sito del teatro e su Youtube). Dopo 3 ore, 45 minuti e una ventina di secondi, si sentirebbe inconfondibile la voce di Leiser che direbbe a Chailly: "Congratulations Maestro, really congratulations". E fin qui nulla di strano salvo poi aggiungere: "Asshole" e a seguire la traduzione in italiano: "str... di m...". 

Pare che lo sfogo sia giunto dopo settimane di forti dissapori fra il regista belga che ha firmato la regia con Patrice Caurier e il direttore d’orchestra che a poche ore dall’esordio avrebbe preteso dei cambiamenti non condivisi dai registi, tuttavia concessi malvolentieri. Chailly in particolare avrebbe giudicato inopportune alcune scene troppo piccanti ed erotiche, chiedendo di renderle meno esplicite. C’è tuttavia chi tenta di smorzare la gravità di quanto accaduto sostenendo che in realtà la questione sarebbe molto meno seria di come la si vorrebbe dipingere. Pare infatti che Leiser si sia offeso del fatto che, dopo aver rivolto i complimenti al maestro, questo sia rimasto del tutto indifferente senza nemmeno ringraziare. Leiser sarebbe dunque rimasto infastidito da questa presunta indifferenza fino a sbottare e a lasciarsi sfuggire quelle frasi. Entrambi i protagonisti non hanno rilasciato commenti. 
Sta di fatto che Riccardo Chailly non si è fatto vedere da nessuno. Non si è concesso alle telecamere e ai giornalisti che lo aspettavano per avere le prime battute a caldo dopo lo spettacolo. Non lo si è visto neppure alla cena di Scala e Comune nell'elegante sede della Società del Giardino, a cui c'erano invece il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese, il sovrintendente Alexander Pereira, tutti gli artisti e gli ospiti istituzionali. Ed è proprio lì che è iniziata a circolare e diffondersi la notizia dello scontro con Leiser. 
Chissà, forse se Verdi fosse ancora in vita avrebbe trovato l'ispirazione per una nuova opera basata sullo scontro fra due giganti della cultura
caricamento in corso...
caricamento in corso...