Il cardinale nigeriano Onaiyekan a Milano. L'evento di oggi

09 febbraio 2015 ore 12:59, Vanessa Dal Cero
Un tempo partivano dalle nostre terre verso il continente africano. Oggi, invece, i missionari giungono dall’Africa a noi per risvegliare la “bella addormentata” d’Europa. Può essere anche questa una chiave di lettura dell’incontro che si terrà stasera, in Duomo, dalle ore 21.00, con il card. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja (Nigeria). Tanto per intenderci, uno dei pastori più amati della Chiesa africana, autentico testimone di ciò che significa vivere in un Paese dilaniato dalla guerra e dal terrorismo, senza però rinunciare a vivere l’ideale cristiano da cattolici in una società fortemente eterogenea.

Il cardinale nigeriano Onaiyekan a Milano. L'evento di oggi

Un Paese dove le elezioni presidenziali appena rinviate (si dovevano tenere questo 14 febbraio) per i conflitti nel nord-est del Paese, vedono sfidarsi il cristiano battista del sud Goodluck Jonathan e il musulmano del nord Muhammadu Buhari; senza contare che nel nord della Nigeria la sharia è già legge.

L’incontro di stasera ha pertanto un valore che va oltre la sfera ecclesiale (senza però dimenticare il martirio cristiano che molti vivono in quelle terre, e non solo): democrazia, dignità umana, immigrazione, libertà religiosa e Islam sono temi sui quali la Nigeria di oggi, senza filtri e schemi “occidentali”, può fornire interessanti riflessioni per il nostro domani. Paradossalmente poi la Chiesa nigeriana, che pure necessita di aiuti economici, cresce e si fortifica. “Certamente ottimista perché sono cristiano”, dichiarava il cardinale due anni fa, tanto è vero che i “seminari sono pieni” e non c’è “bisogno di missionari da fuori”. È forse venuto il momento, cara Africa, di ricambiare il favore.    
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