Il Milan ha un diavolo per Capello: ci vuole don Fabio per tornare grandi?

09 febbraio 2016 ore 12:38, Andrea De Angelis
Il Milan ha un diavolo per Capello: ci vuole don Fabio per tornare grandi?
Si, no, forse. Il punto è che il Milan di quest'anno appare come un uomo ormai adulto, ma la cui maturità viene messa in ballo ogni volta. Nell'occasione in cui è attesa una risposta importante, ecco che ne arriva una tiepida. Poi magari quando ci si accontenterebbe di una prova sufficiente arriva l'impresa. Pensate alle partite contro Udinese ed Inter: il Milan è proprio questo. Rifila tre reti all'Inter (allora miglior difesa del campionato) e poi non riesce ad andare oltre l'1-1 contro una delle ultime in classifica. 

Roba da mandare "tutto al diavolo", tanto per giocare con le parole. E la colpa non è ben attribuibile perché da un lato si punta il dito contro la squadra, dall'altro verso l'allenatore e non mancano ovviamente le critiche alla dirigenza a partire da un certo Adriano Galliani. Il quale leggendo la classifica continua a parlare di obiettivo terzo posto, un traguardo che porterebbe nelle casse rossonere un introito fondamentale per la prossima stagione e probabilmente per quelle a venire. Il punto poi è il mercato: giusto investire quasi 50 milioni per Bertolacci e Romagnoli? Due giovani italiani, il futuro dell'Italia, ma il cui contributo non è stato forse decisivo come previsto. 
Poi si apre il capitolo Mihajlovic. Una parte della tifoseria non gli perdona di essere stato interista per tanti anni e di aver imparato il mestiere proprio alla Pinetina. Ma da quando l'allievo ha superato il maestro (Mancini) con il derby già citato quella "ferita" sembra essersi definitivamente rimarginata. 
C'è però il passato da tenere in considerazione. Perché ben venga il tecnico serbo che ha fatto sognare Genova, ma con i dilettanti (nel senso buono del termine), da Seedorf a Inzaghi, i risultati non sono arrivati. Per la Serie A, allora, meglio le "A" di Allegri ed Ancelotti, in grado di far sognare in quel di Milanello. Impossibile, però, un loro ritorno nel capoluogo lombardo con il primo saldamente alla guida della Juventus nonostante le sirene del Chelsea e il secondo già pronto ad iniziare l'avventura tedesca con il Bayern Monaco. E se finito il mercato invernale si parla già di quello estivo (proprio Ancelotti vorrebbe soffiare ad Allegri un certo Dybala), a Milano la nostalgia per i trionfi del passato è vivissima, specie se la squadra dopo un anno terribile rischia di doversi accontentare dell'Europa League. 

Così torna nei corridoi il nome di uno che a Milano ha scritto la sua storia e quella della società: Fabio Capello. Finita la parentesi milionaria in Russia, il tecnico che ha vinto anche a Roma e Torino sembrerebbe pronto a quella che potrebbe essere la sua ultima avventura. Chi lo conosce in realtà dice che il suo obiettivo sarebbero i Mondiali del 2018 alla guida dell'Italia, con Conte corteggiato all'estero, ma anche dallo stesso Milan. Fantacalcio? Forse, ma l'idea di rivedere don Fabio alla guida del Milan farebbe sorridere molti, a partire da Berlusconi che non ha mai nascosto la personale passione nei confronti di chi gli ha permesso di vincere in Italia ed Europa...
caricamento in corso...
caricamento in corso...