Maroni presenta il ponte generazionale: "Assumeremo moltissimi giovani"

09 luglio 2014 ore 10:41, Andrea De Angelis

Altro che ponte di Messina. Al nord il tema non era mai interessato, specialmente alla Lega, e in fin dei conti anche nel meridione la discussione sui ponti non era sembrata la priorità per quelle terre.

Ben altro tipo di ponte vede oggi impegnata la Regione Lombardia: quello generazionale. Un progetto la cui attivazione è stata firmata dal governatore Roberto Maroni per l'accordo con l'Unindustria di Como. Un modello che, dicono gli addetti ai lavori, potrebbe essere esportato in tutta la penisola.  
Maroni presenta il ponte generazionale: 'Assumeremo moltissimi giovani'
  "Ci sono tutti i requisiti e tutte le condizioni per fare bene. Quando, a giugno, ho partecipato all'Assemblea annuale di Unindustria Como, avevo detto che, se mi aveste convinto, avrei trovato le risorse. L'ho fatto e ora siamo pronti a partire, già domani", ha affermato il presidente della Regione Lombardia Ma come funziona il ponte generazionale? Il meccanismo di solidarietà lavorativa è piuttosto semplice: con una riduzione di orario di lavoro per il lavoratore vicino all'età pensionabile si ottiene la contemporanea assunzione di un giovane. Grazie all''intervento pubblico viene assicurata al lavoratore l'integrazione contributiva per garantire la piena maturazione pensionistica e al giovane un percorso di formazione iniziale. "Questo modello, che abbiamo avviato con Assolombarda e che abbiamo ulteriormente migliorato attraverso il protocollo studiato insieme agli industriali di Como, - ha sottolineato il governatore - pensiamo possa essere esteso a tutta la Lombardia". Per Maroni i numeri sono già più che positivi: "Ancor prima di partire abbiamo già la disponibilità di 300 aziende con la conseguente assunzione di altrettanti giovani".
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