Sei alberi (Giusti) per sei grandi donne: l'omaggio a Milano alla resistenza "morale" e "civile"

09 marzo 2016 ore 10:37, intelligo
"Oggi abbiamo dedicato i nuovi alberi del Giardino dei Giusti a sei donne coraggiose di tutto il mondoaccomunate da una grande forza interiore e dalla fermezza e determinazione nel difendere un ideale superiore di dignità e umanità". Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia omaggia con queste parole le donne a cui sono stati intitolati sei nuovi alberi sono: Halima Bashir (giovane medico del Darfur), Vian Dakhil (deputata irachena), Sonita Alizadeh (rapper afghana di Herat), Flavia Agnes (avvocatessa indiana), Azucena Villaflor (una delle fondatrici dell'associazione delle Madri di Plaza de Mayo) e Felicia Impastato (madre del giornalista Peppino ucciso dalla
Sei alberi (Giusti) per sei grandi donne: l'omaggio a Milano alla resistenza 'morale' e 'civile'
mafia nel 1978).  
La cerimonia che premia la dignità e la resistenza "morale" e "civile" di personaggi che hanno fatto la storia (andando contro la storia più crudele) è stata prevista per l'8 marzo proprio per celebrare la Giornata europea dei Giusti 2016 dedicata alle donne.
Ad impegnarsi perché questi "coraggiosi" non vengano dimenticati l'organizzazione “Gariwo, la foresta dei Giusti”, che è l'acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide. È stata fondata a Milano nel 1999 da Gabriele Nissim, Pietro Kuciukian, Ulianova Radice e Anna Maria Samuelli. La mission dell’associazione, presieduta da Gabriele Nissim, è di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti di qualunque religione, partia e cultura.
E l'obiettivo è imponente: creare un “Giardino dei Giusti” in ogni parte del mondo. 
autore / intelligo
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