Sondaggi: Pd e M5s in risalita, no dei cittadini a coalizioni post voto

07 luglio 2017 ore 16:22, intelligo

Pd e M5S in risalita nei sondaggi. È questo quello che emerge nelle ultime intenzioni di voto targate Swg. Il Pd cresce dello 0,2% e sale dal 28,5 al 28,7% in una settimana. Bene anche il Movimento 5 Stelle: dal 25,9 al 26,2%. Nel Centrodestra si ferma la corsa della Lega che scende al 14,4% dal 15 di sette giorni fa. In rialzo Forza Italia dal 13 al 13,8%. Fratelli d'Italia-An cresce dal 4,1 al 4,3%. L'area di sinistra sostanzialmente stabile al 7,4% (era al 7,5).

Sondaggi: Pd e M5s in risalita, no dei cittadini a coalizioni post voto
Dalle cifre mostrate dal sondaggio di Demos per La Repubblica, invece, è chiaro che gli elettori italiani non amano le coalizioni post voto dato che l’alleanza principale votata - quella del centrodestra compatta con Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia - resta ad un basso 37% di preferenza. Dietro tutti gli altri: con il 34% viene scelto il centrosinistra compatto, una sorta di nuovo Ulivo con Pd, Pisapia e Sinistra Italiana. Non convince neanche l’accordo tra Lega, grillini e Meloni, 26%, esattamente come le Larghe Intese fra Renzi, Berlusconi e Alfano.

Per quanto riguarda l’opinione sul governo Gentiloni nei sondaggi politici Piepoli si conferma il ministro più stimato ancora Dario Franceschini, alla Cultura, che nella sua nuova “dimensione” da avversario principe all’interno del Pd renziano, non ha perso ancora la fiducia dell’elettorato (54%). Sale Marco Minniti, Ministro degli Interni apprezzato per il suo lavoro intenso sul delicato fronte dell’immigrazione (53%), a pari merito con Graziano Delrio ministro dei Trasporti.

Stando ai sondaggi politici pubblicati da Emg Acqua dopo le Elezioni Amministrative, i problemi presenti prima dell’accordo poi saltato della legge elettorale restano. con il sistema tripolare non c'è una vera maggioranza perché se si votasse domani nessun partito potrebbe avvicinarsi alla soglia minima di maggioranza (316 seggi alla Camera). Guardando nei numeri infatti si vede come sia il Pd che M5S, anche se a pochissimi seggi di distanza, sono  lontani dalla maggioranza: 184 per il Pd, 187 per i grillini, con il vuoto creato indietro con le altre liste. Forza Italia avrebbe la forza di arrivare a 95 seggi, Lega Nord a 93 e Fratelli d’Italia a 33. Per Articolo 1 Mdp i seggi ad oggi sarebbero 25, mentre per Alternativa Popolare e Lista Pisapia non si riuscirebbe ad entrare in Parlamento.

 

autore / intelligo
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